Arriva la primavera! “I Sospiri del mio Cuore”

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Titolo originale giapponese “Mimi wo sumaseba”, è un lungometraggio che ci porta, passo dopo passo, a conoscere una dolce storia d’amore.

Quale titolo migliore per accompagnare l’arrivo di questa stagione? Film dello Studio Ghibli, scritto dal maestro Hayao Miyazaki, è uscito in Giappone il 15 luglio 1995, ma ci ha messo ben sedici anni ad arrivare in Italia. La prima visione del film, doppiata in italiano, è stata presentata al Lucca Comics il 31 ottobre 2011, con successiva uscita in dvd nel dicembre dello stesso anno.

Trama

Shizuku e Seiji, personaggi di Sussuri del Cuore
Shizuku e Seiji

La protagonista è Shizuku, una ragazza con la passione per la lettura e la scrittura. Un giorno si accorge che tutti i libri che prende in prestito in biblioteca, sono stati letti prima di lei sempre dalla stessa persona. Inizia a sospettare di Seiji, un ragazzo che lei trova antipatico e dispettoso. Possibile che sia lui? Un giorno mentre sta andando in biblioteca incontra un gatto che la incuriosisce e decide di seguirlo, finché non la condurrà di fronte ad un negozio di antiquariato, il cui proprietario è proprio il nonno di Seiji. Da qui ha inizio la storia, ma non voglio raccontarti di più, spero di aver stimolato la tua curiosità, almeno un po’, giusto quanto basta per far si che veda anche tu questo film.

Curiosità e spoiler

Scena finale del film con vista su Tama

I Sospiri del mio Cuore” è tratto dal manga shojo Sussurri del cuore di Aoi Hiiragi, ed è rimasto fedele all’originale, a parte per la futura professione di Seiji, da pittore ad artigiano violinista. Per Miyazaki era la prima trasposizione da uno shojo e ha voluto rappresentare la storia d’amore in modo puro e innocente, in collaborazione con Yoshifumi Kondo, animatore del lungometraggio. Inoltre nella scena finale del manga Seiji dice a Shizuku “Ti amo”, ma nel film è stato aggiunto “mi vuoi sposare?”, per Miyazaki era importante accludere questa frase, per dare maggiore enfasi all’impegno che si è preso il coprotagonista. Gli scenari disegnati dal pittore Nahoisa Inoue, in collaborazione con Miyazaki, si sono ispirati alla città di Tama (Tokio), in cui è presente un paesaggio collinare, riproducendo in modo perfetto la stazione dove Shizuku insegue il gatto e i quartieri pieni di condomini.

Riferimenti nel film ad altre produzioni Ghibli

Nel film sono presenti alcuni piccoli rimandi ad altri lungometraggi prodotti sempre dalla Ghibli, vediamo un po’ se li conosci e li hai notati:

La statua del gatto Baron
La statua del gatto Baron
  • La statua del gatto Baron, di proprietà dell’antiquario, sarà poi il protagonista del film uscito da poco La ricompensa del gatto.
  • L’orologio che il nonno di Seiji mostra a Shizuku, sul quadrante ha impressa la scritta Porco Rosso.
  • Nella biblioteca dove la protagonista raggiunge il padre, si può leggere sul dorso di uno dei libri il titolo del lungometraggio Totoro.
  • Mentre Shizuku è intenta a scrivere seduta alla sua scrivania, dietro di lei sulla sinistra c’è una streghetta sulla scopa, chiaro riferimento al film Kiki – Consegne a domicilio.

Hai trovato e conosci i film da cui sono tratti i riferimenti nascosti? Cosa ne pensi di I Sospiri del mio Cuore? Se lo hai già visto esprimi la tua opinione! E se non l’hai ancora fatto, allora corri a vederlo.

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