Hina Matsuri e Kodomo no hi: le feste dei bambini in Giappone

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Molti shoujo hanno come protagonisti i bambini, ma lo sapevate che c’è una festa tutta per loro?

La festa dei bambini: Kodomo no hi

La prima volta che sentii parlare di festa dei bambini accadde nel lontano 2001, quando leggendo uno dei primi volumi di Nana, Sachiko dice a Shoji di essere nata il 5 maggio per la festa del bambini, particolare che però ha suscitato tenerezza solo nel suo amante (e te credo!).

 I protagonisti di Love so Life. Troppo teneri!
I protagonisti di Love so Life. Troppo teneri!

Il Kodomo no hi si celebra quindi il 5 maggio con cerimonie e feste in cui si augurano felicità e prosperità a tutti i maschietti (quindi anche per il mio piccolo Hurricane!), esse si tengono in tutto il Giappone.
Nelle case armature o kabuto (elmi) sono mostrate a scopo beneaugurante, affinché ispirino nei piccoli giovanotti uno spirito guerriero forte, salutare e indomito. Un tempo a questa festa era assimilata anche alla “festa del cavallo”, perchè questo splendido erbivoro raffigurava nell’immaginario popolare le caratteristiche del perfetto uomo giapponese forte e coraggioso, quindi accanto all’armatura, spesso viene posta la statua di un puledro. Anche il decorare la casa e i bagni caldi con foglie di iris e di artemisia è tipico della festa, poiché esse, avendo una forma allungata e appuntita, ricordano una spada, altro simbolo guerriero. Del resto la festa era anticamente chiamata anche sh?bu no sekku, festa dell’iris.

Se ti capitasse di andare in Giappone durante questa giornata mangerai polpettine di riso avvolte in foglie bambù chiamate chimaki (come una tra i dolcissimi bimbi di Proteggi la mia Terra – La luce della Luna) e dolci di riso ripieni di pasta di fagioli azuki e avvolti in foglie di quercia, chiamati kashiwa mochi.

Sicuramente la tradizione legata a questo giorno che sicuramente conoscerai anche tu è l’esposizione di pali di bambù che recano stendardi colorati a forma di carpa (koinobori), tanti quanti sono i figli maschi e di grandezza proporzionata all’età dei fanciulli di quella casa. Essi poi sono legati a un pennone, detto fukinagashi insieme a una carpa nera, rappresentante il padre, la magoi; una carpa rossa per la madre, chiamata higoi. Ti chiederai ma perché proprio la carpa? Questo delizioso pesciolino molto amato in Giappone ha l’abitudine di risalire la corrente, quindi diventa un simbolo di resistenza e di forza. Spesso queste carpe nelle zone rurali sono ancora dipinte a mano.

La festa delle bambine: Hina Matsuri

Anche le bimbe hanno la loro festa ovvero l’Hina Matsuri, la “festa delle bambole”che cade il 3 marzo, non a caso poiché è una ricorrenza legata alla prosperità primaverile. Per questo motivo è conosciuta anche con il nome di momo no sekku (festa del pesco).
Nelle case sono mostrate bambole molto particolari, chiamate hina ningy?, che raffigurano l’Imperatore, l’Imperatrice, principi e principesse, ministri e dignitari di corte, per un totale di 15 personaggi abbigliati nei raffinati, antichi costumi del periodo Heian (794-1185) e disposti su una sorta di scala a gradini rivestiti di panno rosso detta hinadan.

 Le splendide bambole esposte durante la festa delle bambine.
Le splendide bambole esposte durante la festa delle bambine.

Le hina sono bambole speciali, non sono infatti giocattoli, poiché sono rare e preziose e di solito i genitori, quando non ve ne siano di tramandate di madre in figlia, ne comperano una ogni anno alle loro figlie. Esse durante l’anno sono custodite in scatole di legno ed mostrate a tutti solo durante questa festa nella stanza più bella.

Le bambole più preziose sono le Odairisama, che rappresentano la coppia imperiale e sono collocate sul ripiano superiore, con l’Imperatore a sinistra di chi guarda. Dietro tutti gli altri personaggi. Ai piedi dell’esposizione sono posti vassoi con dolci tipici dell’occasione, losanghe rosa e verdi chiamate hishimochi che vengono ritualmente offerte alle bambole.

In questa occasione, tutte le bambine indossano i kimono tradizionali dalle lunghe maniche (furisode) e ricevono regali dai loro genitori e parenti. Inoltre si recano a pregare al tempio più vicino a casa, accompagnate dai genitori. Immagina quanto siano carine queste bimbe, scommetto che anche tu da piccola avresti voluto indossare un furisode!

Si pensa che questa festa derivi dall’abitudine dei cortigiani, all’inizio del 3° mese, di offrire alla famiglia imperiale, soprattutto alle principesse, bambole che dovevano sostituirle in caso di malattie o di cattiva sorte. Le bambole divenivano veri e propri capri espiatori che venivano abbandonate nei fiumi, come rito di purificazione.

Nella prefettura di Tottori, nella parte occidentale dell’isola di Honsh?, le bambine abbandonano nei fiumi piccole barche di paglia contenenti bambole di carte, frittelle dolci di riso e boccioli di pesco, il tutto asperso di sake. Il rito porterà alla bambina gioia e prosperità e terrà lontano gli spiriti maligni.

La piccola protagonista di I love you Baby
La piccola protagonista di I love you Baby

Shoujo e bimbi

Molti shoujo hanno protagonisti bimbi, in essi tenerezza e dolcezza imperano, insieme a piccole e grandi riflessioni su come eravamo e su cosa abbiamo dimenticato.
I miei manga preferiti in tal senso sono:

  • Usagi drop (edito da GP, concluso, 10 numeri)
  • I love you baby (edito da Planet Manga, concluso, 7 numeri)
  • Love so life (inedito, in corso)
  • Flat (edito da GP, in corso)
  • Il giocattolo dei bambini – Rossana (edito da Dynit, concluso, 10 numeri + uno special)

Anche in ROMANTICA CLOCK vi è una dolcissima bimba, sorella della nostra impacciata e simpatica protagonista. Non dimentichiamo Chibiusa in Sailor Moon!

 La nostra Small Lady Chibiusa
La nostra Small Lady Chibiusa

Puoi leggere le trame di questi shoujo manga nel sito di Shoujo Love. Mi chiedo: anche tu hai letto di manga che parlano di bambini? Ti sono piaciuti oppure no? Aspetto i tuoi commenti!


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