I furin: campanelle del vento

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Questi oggetti, la cui pronuncia è fuurin, sono davvero unici e vengono definiti “la voce del vento”, non solo per il nome stesso, ma anche per il dolce suono che diffondono se sospinti dal vento. Come per ogni cosa, anche i furin hanno la loro storia, ti va di saperne di più?

Huu “vento” Rin “campana”, questo è il significato di furin, spesso li vediamo illustrati in manga e anime, appesi fuori dalla porta, dalle finestre, dai portici o sui rami degli alberi, sono un simbolo caratteristico del Giappone. Queste campanelle accompagnano l’estate ed hanno origini molto antiche. Il monaco buddista Honen Shonin li ha definiti un “Tesoro Nazionale”, perché considerato un oggetto benefico.

Cosa sono?

Si tratta di piccole sfere tradizionalmente in ghisa, bucate nella parte inferiore e decorate esternamente con motivi diversi, possono esserci dei semplici kanji (caratteri giapponesi) o disegni più complessi, di animali e paesaggi. Non solo, anche la forma può allontanarsi da quella tradizionale tondeggiante, ed assumerne delle più svariate. All’interno ci sono dei tubicini, che possono essere in ceramica, bambù, alluminio o acciaio, in modo che quando vengono sospinti dal vento possano tintinnare, ed in base al materiale utilizzato cambiare suono. Questi tubicini sono fatti in modo tale da riprodurre una determinata nota, così che il loro suono risulti armonico e rilassante. Alla fine di ogni campanella viene attaccata una striscia di carta di riso o di tessuto, in cui può essere scritta una frase o disegnate delle raffigurazioni di paesaggi o oggetti. Anticamente si usava fabbricare da sé il proprio furin, perciò ognuno era diverso dall’altro e unico. Oggi vengono venduti nei negozi e prodotti in serie, anche se è ancora possibile trovarne di artigianali.

La tradizione

I giapponesi tengono molto a questa usanza popolare, per questo i furin, durante i mesi estivi, diventano un originale sottofondo musicale, facendo compagnia a quello perenne delle cicale. Ovviamente non vengono considerati solo degli oggetti decorativi, infatti si dice che grazie al loro delicato tintinnare abbiano il potere di far sembrare meno afoso e insopportabile il caldo estivo. Inoltre anticamente si diceva che i furin potessero tenere lontane le energie negative e attirare la benedizione degli spiriti. Spesso vengono utilizzati nella pratica del suono del Feng Shui. L’utilizzo nazionale in Giappone, di queste campanelle, ha obbligato lo Stato ad emettere delle ordinanze sulla regolazione del loro utilizzo, durante la notte e nelle giornate di brutto tempo.

Non so tu, ma a me è venuta voglia di avere un furin appeso fuori dalla finestra. Trovo che avere una tradizione così sentita e che dopo secoli viene ancora seguita da tutti, sia davvero una cosa speciale.

Tu cosa ne pensi? Avevi già sentito parlare di queste meravigliose campanelle?

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