Ikebana: l’arte dei fiori

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L’arte di piegare la carta si chiama origami, l’arte di saper creare composizioni armoniose si chiama ikebana.

L’ikebana è l’arte tradizionale giapponese di disporre i fiori. Originariamente è nata come cerimonia religiosa: i fiori venivano disposti per accogliere le divinità, o usati per decorare gli altari buddisti. Esistono 3 stili di disposizione dei fiori: rikka, nageire, moribana.

Rikka

Esempio di stile rikka
Esempio di stile rikka

Originariamente usato per le cerimonie religiose, successivamente venne utilizzato anche per i tokonoma (piccola alcova rialzata presente nelle washitsu, la stanza in stile tradizionale giapponese). Lo stile rikka riflette la magnificenza della natura: a esempio, i rami di pino simboleggiano la resistenza e l’eternità, mentre i crisantemi gialli simboleggiano la vita.

Nageire

Esempio di stile nageire
Esempio di stile nageire

Nato come la disposizione dei fiori nel modo più naturale possibile nelle stanze da tè. In seguito all’introduzione di fiori occidentali è diventato uno stile di tipo più moderno. I vasi sono cilindrici, spesso alti e generalmente hanno il collo stretta. In questo stile i gambi vengono normalmente inseriti nei vasi senza l’uso di sostegni.

Moribana

 Esempio di stile moribana
Esempio di stile moribana

Disposizione triangolare basata su 3 punti: il centro (shin), il sostegno (soe) e l’equilibrio complessivo (hikae), che simboleggiano il cielo, la terra e l’uomo. Rispettivamente rappresentano l’autorità, i sudditi e l’armonia tra i due. Questi 3 elementi insieme raffigurano l’armonia tra uomo e natura.

Qual è lo stile che preferite?


Credits

Immagini: ikebanabyjunko.co.uk

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