Il filo rosso, siamo tutti legati alla nostra anima gemella

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Un filo invisibile e indistruttibile è legato al mignolo di ognuno di noi e non importa quanto sia lungo e pieno di nodi, ci condurrà sempre dalla nostra metà.

Ormai si è capito che il Giappone è una terra piena di misteri e leggende, ed io mi sono lasciata trascinare in un vortice infinito, in cui cerco di scovarne il più possibile. La mia ultima preda è proprio questa: “Unmei No Akai Ito”, ovvero il filo rosso del destino.

Immagino tu ti stia chiedendo di che cosa si tratta, sarò più che felice di raccontare la sua storia.

La leggenda

Filo rosso del destino
Filo rosso del destino

Tutto ha inizio con Wei, un orfano che ha sempre desiderato una grande famiglia, ma che non riusciva a trovare la donna giusta per lui. Durante un viaggio, il nostro protagonista, vicino ad un tempio incontra un anziano che consulta un libro, ed accanto a sé ha un sacco pieno di fili rossi. L’uomo si presenta come il Dio dei matrimoni e dice a Wei che la persona a cui è predestinato è una bambina di tre anni e che dovrà attenderne quattordici per poterla sposare. Inoltre gli spiega che quei fili servono ad unire indissolubilmente due persone destinate a sposarsi, nulla può spezzare il filo, né gli eventi né i comportamenti dei predestinati. Wei, deluso da quella notizia e deciso a scegliere da sé il proprio fato, ordina al suo servo di uccidere la bambina, ma quest’ultimo riesce solo a ferirla alla testa. Passano quattordici anni e Wei finalmente incontra una fanciulla e si sposa con lei. La ragazza ha una pezza sulla fronte che non toglie mai, quando Wei chiede spiegazioni, lei in lacrime racconta di essere stata pugnalata quand’era molto piccola e che per coprire la cicatrice teneva la pezza. Il marito capisce che è la bambina che anni prima aveva ordinato di uccidere, colei che era legata a lui dal filo rosso del Dio dei matrimoni. Così una volta scoperta la verità i coniugi divennero inseparabili e si amarono più di prima.

Spunto per un manga

Chihiro Tachibana, Sho Inase, e company, protagonisti di Il filo rosso
Chihiro Tachibana, Sho Inase, e company, protagonisti di Il filo rosso

Il filo rosso del destino è legato al mignolo sinistro della mano di ognuno di noi, invisibile, indistruttibile e impossibile sapere chi o quando ci porterà alla nostra anima gemella. Nel maggio del 2015 la Planet Manga ha pubblicato lo shojo di Kaho Miyasaka, che s’intitola proprio Il filo rosso. Sul retro della copertina del primo volume c’è scritto “Si dice che le anime gemelle siano collegate da un filo rosso e destinate, prima o poi, a incontrarsi.”. Proprio grazie a questa frase ho deciso di cercare qualche informazione in più. Che dire, crederci o non crederci, non c’è una risposta giusta, ma solo le esperienze che vivi giorno per giorno.

E tu cosa ne pensi? Credi di poter essere legato indissolubilmente a qualcuno?


Credits

Immagini: L’immagine delle due mani legate dal filo rosso del destino è state presa dal sito eticamente.net

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