Intervista a: Chyko [Cosplayer]

Tempo di lettura: 10 minuti

Il mondo del cosplay è tornato e a parlarcene in questa intervista è Chyko, una ragazza fantastica dalla mani d’oro che oltre a portare i fiera i personaggi ne crea anche i costumi, una cosplayer completa sotto ogni aspetto. Ma bando alla ciance, siete pronti a leggere le risposte alle mie domande?

Ciao Chyko per iniziare la nostra chiacchierata che ne diresti di parlarmi un po’ di te nella vita di tutti i giorni? In modo da farti conoscere meglio.

Tsumugu Kinagase - Kill La Kill
Tsumugu Kinagase – Kill La Kill

Ciao a tutti! Non c’è molto di particolarmente interessante da dire, in realtà: sono una normale ragazza di 23 anni ahahahaha! Studio Storia Moderna all’Università, e dovrei tra le altre cose laurearmi a Novembre (incrociamo le dita!) fino a due anni fa giocavo a softball a livello professionistico, ma ho smesso a causa di alcuni infortuni, il che mi ha lasciato molto tempo libero, da riempire nelle maniere più disparate. Grazie al cielo, ad inizio anno ho trovato lavoro e ora ho un impiego da archivista informatico presso uno studio legale. Ora mi lamento che di tempo libero ne ho troppo poco, ahahahahah!

Chyko, dopo avermi parlato di te nella vita di tutti i giorni, mi farebbe piacere sapere come ti sei avvicinata al mondo del cosplay, cosa ti ha spinto a provare ad essere un personaggio di fantasia?

Life-Sexy---Yuri-Kuma-Arashi
Life-Sexy—Yuri-Kuma-Arashi

Sono andata per la prima volta ad una fiera del fumetto a dieci anni, accompagnata da mio padre; parliamo di anni e anni fa, quindi il fenomeno del “cosplay” non era ancora molto famoso in Italia, ma se ne vedeva qualcuno in giro per le fiere. A distanza di tempo, all’incirca quando ero in seconda superiore, ho conosciuto la mia migliore amica, Camilla (Camilla Terraneo, se la volete cercare su facebook, è una bravissima cosplayer!) che era un’invasata a livelli apocalittici quando si trattava di cosplay, al punto da avermi letteralmente trascinato nel baratro senza fine delle fiere del fumetto. Era il 2012, e mi aveva convinto ad andare al Mantova Comics di quell’anno e da lì e stata una specie di caduta libera e non ho più smesso: ho iniziato a frequentare sempre più fiere e a fare sempre più cosplay senza mai fermarmi. Sul momento, più che l’idea di travestirmi dai miei personaggi preferiti (che resta sempre e comunque una gioia del cosplay) era il pensiero di poter creare qualcosa con le mie mani che mi stuzzicava! Ho fatto un Liceo Classico – scelta di cui non mi pento assolutamente – ma ho sempre avuto nel cuore la voglia di “creare”, “colorare”, “pasticciare” in sostanza.

Negli anni che hai realizzato e portato i cosplay hai notato delle differenze tra quando hai iniziato ad adesso? L’ambiente che avvolge questo mondo “misterioso” ti piace oppure cambieresti qualcosa?

 Buccaneer - Fullmetal Alchemist Brotherhood
Buccaneer – Fullmetal Alchemist Brotherhood

Diciamo che da quando ho iniziato ho imparato tante cose, benché la strada sia ancora lunga, a partire dal cucito. Quando ho iniziato, dico proprio al principio, non sapevo neanche come accendere una macchina da cucire, ma grazie anche a mia madre ho pian piano imparato; ho iniziato a leggere libri di modellistica, seguire corsi online, video su youtube, e pian piano ho imparato prima le basi e poi le cose più specifiche, Tante cose, poi, le ho imparate soprattutto negli ultimi due anni, grazie ad un mio caro amico, Leonardo (Leonardo Prada, o sulla sua pagina “Cendrillon” se volete dare un occhio ai suoi capolavori!) che è un sarto con i controfiocchi – scusate la battuta! – ed ha avuto la sacrosanta pazienza di darmi consigli e rispondere man mano a tutti i miei dubbi. Sto ancora imparando un sacco non solo riguardo al cucito, ma soprattutto riguardo props e parrucche che – parliamoci chiaro – non sono per nulla il mio ambito di competenza, ma voglio imparare quanto più possibile per poter dire un giorno “questo cosplay l’ho fatto interamente io e ne sono soddisfatta!” Riguardo l’ambiente… alla fine quello del “cosplay” non è un mondo avulso dalla società, si tratta semplicemente di persone che condividono un interesse comune, e tanto come nella vita di tutti i giorni si incontrano ugualmente individui per bene e individui con cattive intenzioni. Un piccolo problema di fondo credo lo abbia, come penso qualunque ambiente che a modo suo si crea attraverso un hobby: certe persone si prendono un po’ troppo sul serio, al punto da trasformare una passione, che dovrebbe in qualche modo essere solo fonte di gioia e divertimento, in una fonte di stress e cattivi pensieri. Io, per la mia esperienza, posso dire di aver avuto la fortuna – sempre con i dovuti alti e bassi – di aver conosciuto persone fantastiche, tra cui i miei migliori amici, quindi francamente parlando con i suoi pro e i suoi contro non cambierei nulla…

Recentemente sono nate tante discussioni intorno al mondo dei cosplayer, dalla rivalità con gli altri cosplayer al fatto che molte persone non dovrebbero portare un determinato personaggio per via della loro forma fisica o più in generale del suo aspetto. Qual è la tua opinione?

Trip di Dramatica Murder
Trip di Dramatica Murder

Parliamoci chiaro, io di mio sono grassa e sufficientemente sovrappeso per sapere di non mentire nel dirlo, quindi sento che in qualche modo la cosa mi riguarda abbastanza da vicino… il punto è questo: quando dico che c’è “gente che si prende troppo seriamente“, parlo anche di questo fenomeno. Per quel che mi riguarda, che uno sia bello, brutto, grasso, magro, alto o basso può fare il cosplay che vuole; che sia cucito bene o che sia cucito male, che abbia una parrucca orribile o una splendida, se si diverte, che lo faccia! Questo però non vuol dire che indipendentemente da tutto uno sia sempre “bellissimo”. Purtroppo quello del cosplay è un hobby che si basa sull’estetica e sull’apparenza, e senza prenderci in giro, per quanto un costume possa essere cucito magistralmente, se non ci azzecchi di fisico, non sarai mai convincente, ma l’essere consapevoli di questo non preclude a nessuno di potersi divertire. Insomma, parlo da persona con un bel po’ di kili di troppo che di solito fa cosplay di personaggi innanzitutto maschili e in secondo luogo spaventosamente magri, ahahahah, so benissimo di non azzeccarci la maggior parte delle volte, ma alla fine va benissimo cosi… fintanto che mi diverto, il problema non sussiste! Quanto al discorso prettamente legato alla “rivalità tra cosplayer” credo esista un confine labile tra un genere di rivalità assolutamente positiva che alla fin fine fa da carburante a questa passione, e una rivalità assolutamente negativa che molto spesso andrebbe lasciata da parte: ecco, vedere un altro cosplayer che porta un personaggio che si ha in programma e per questo sentirsi motivati a far meglio e un tipo di rivalità che io reputo indispensabile in questo genere di cose, per capirci, è come nello sport vedere qualcuno più bravo ed impegnarci al massimo per superarlo! Quando invece si tratta di pura invidia, di quella – chiamiamola cosi – “cattiva”, credo si stia passando un limite pericoloso, anche e soprattutto perché l’invidia e la rabbia non fanno certo male a chi la riceve, ma a chi la prova per primo, e credo altresì che sia il primo passo per iniziare a vivere veramente male quest’hobby.

Ricollegandomi con la domanda precedente tu come lo vivi questo hobby? E’ stato un modo per conoscere nuova gente oppure e stato fonte di stress?

Papyrus - Undertale
Papyrus – Undertale

Il mio modo di vivere cosplay nell’ultimo anno ha subito una svolta “critica”. Inizialmente mi ero avvicinata a quest’hobby per le ragioni che ho detto poco sopra, ma c’e stato un momento in cui tutto ha iniziato a diventare una fonte di stres. Una voglia di primeggiare in senso assolutamente negativo, cose stupide tra l’altro, del tipo: “devo essere conosciuta” “devo portare assolutamente più cosplay di quella persona” “devo mostrare a tutti che sono migliore”… francamente, non so cosa mi sia preso. Sono sempre stata una persona abbastanza egocentrica ed orgogliosa, ma mai a certi livelli. Sta di fatto che ad un certo punto mi sono fermata e mi sono detta “perché sto facendo tutto questo?” e mi sono data una calmata, riprendendo quest’hobby con lo stesso spirito con cui avevo iniziato, senza realmente preoccuparmi di “primeggiare”, ma al massimo di essere soddisfatta del mio lavoro. Anche perché, parliamoci chiaro, “essere conosciuti” nell’ambiente cosplay e un po’ come essere il bambino più figo dell’asilo, ahahahahah, e di certo non vale realmente lo stress e i cattivi pensieri che scaturiscono dal viverla cosi male. Tuttavia c’e una nota assolutamente positiva in tutto questo, che credo sia anche la ragione per cui ho ripreso a vivere questa passione in maniera salubre: il fatto di aver conosciuto una sacco di persone che io reputo oltremodo speciali nella mia vita. Persone con cui spesso mi sono anche “accapigliata” per questa e quest’altra ragione, ma che in fin dei conti oggi reputo amici, perché prima di ogni altra cosa hanno arricchito la mia vita e mi hanno aiutato a crescere.

Guardando la tua pagina facebook si può notare che realizzi cosplay su commissione, di conseguenza immagino ti piaccia molto cucire e realizzare i tuoi cosplay con le tue mani. Come hai capito che ti piacesse anche cucire e come sono stati i primi approcci con ago e filo (Io per esempio mi sarei gia punta tante volte le dita)?

 Korra - Avatar
Korra – Avatar

Mia madre mi ha messo ago e filo in mano quando avevo appena dodici anni, ma i risultati al tempo erano oltremodo grotteschi. Col tempo ho imparato che se le cose le vuoi fatte bene devi applicartici, studiare e sì, anche fallire sudando sette camicie, e di buona lena mi sono messa d’impegno per migliorare quello che realizzavo; a ben pensarci, quello che realmente mi preme nel fare cosplay, non è tanto “l’indossare”, non è tanto il “play”, appunto, ma il “costume”; quando sono soddisfatta di un mio lavoro commissionato, e vedo che sulla persona calza a pennello o veste particolarmente bene mi sento più orgogliosa di quando sono io stessa ad indossarli! Quello che mi piace è il tenermi impegnata durante le giornate nel tentativo di migliorare… venisse a mancare quello, per me il cosplay perderebbe di senso.

Molto spesso si puo leggere o sentire in giro che se non si crea personalmente il cosplay da capo a piedi non ci si puo reputare veri cosplayer. Qual e la tua opinione a riguardo, sia come cosplayer sia come creatrice di vestiti?

Erena Toudou (genderbend) - Love Live! School Idol Project
Erena Toudou (genderbend) – Love Live! School Idol Project

Francamente parlando, se una persona non trova divertente creare i cosplay con le proprie mani, non vedo perche debba essere costretto a farlo. Chiaro, parlando di me in prima persona provo profonda ammirazione per chi riesce a creare capolavori cucendo e costruendo cosplay con le proprie mani, ma sono altrettanto felice nel vedere cosplayer dei miei personaggi preferiti che magari hanno acquistato o commissionato il costume, ma che stanno infinitamente bene su quel determinato personaggio. Alla fine, siamo sinceri, alle persone piace naturalmente guardare “il bello”, quindi fintanto che uno è “gnocco” e ci sta bene, a me da osservatore esterno interessa poco da che sia stato confezionato dal cosplayer o meno. Chiaro, quando poi scopro che magari quella stessa persona è anche il creatore materiale del costume, mi complimento fino allo sfinimento, perché sapendo cosa vuol dire lavorare con le proprie mani, ho ben presente la fatica – e la disperazione – dietro alcuni vestiti.

Quali sono le fiere o gli eventi che frequenti? Tra questi quali sono i tuoi preferiti?

Ayano Sugiura - YuruYuri!!
Ayano Sugiura – YuruYuri!!

Troppe! …in realtà, per il fatto di aver conosciuto tanta gente a cui mi sono realmente affezionata e che abita molto lontano da me, cerco sempre bene o male di partecipare almeno ad una fiera al mese, salvo quei periodi dell’anno in cui le fiere “grandi” scarseggiano. Gli appuntamenti irrinunciabili per quanto mi riguarda sono: i due Festival del Fumetto di Novegro (edizione invernale ed edizione estiva) i due Romics (ad aprile e ottobre) il Riminicomix e il Lucca Comics. Non sono una grande fan di Cartoomics, ma chissà come ogni anno riescono a convincermi a farci un salto, ahahahahaha! Le mie preferite in assoluto sono Riminicomix e Lucca Comics, non tanto per le fiere in sé (in realtà Lucca mi delude ogni anno sul fronte organizzazione) ma per il fatto che essendo fiere all’aperto e che prendono una un intero parco e tutta la zona limitrofa e l’altra una città intera, si tira sempre fino a tardi, e la gente – trattandosi di zone “piccole” o comunque limitate ad una provincia ristretta non come Roma e Milano – alloggia sempre abbastanza vicino per potersi vedere la mattina per colazione o la sera per cena. Io non le vedo proprio come “fiere”, ma come, non so, una scampagnata tra amici? Hanno un po’ il sapore delle gite liceali! Se poi tra le due ne dovessi sceglierne una sola, direi assolutamente la Riminicomix! Quello che mi interessa realmente di questa fiera è prendermi un’oretta per mangiare in compagnia di amici che abitano molto lontano da me, ritrovarsi in sala giochi la sera tardi, fare il bagno di notte tutti assieme… non a caso, è generalmente quella a cui porto meno cosplay!

Che consigli daresti per chi si cimenta per la prima volta nel mondo del cosplay?

…di prendersela con calma: di sbagliare più e più volte se deve, senza temere il giudizio altrui o senza stressarsi troppo! Ma di fare tuttavia tesoro delle critiche costruttive e dei consigli (e ve lo dice una che prima di riconoscere un proprio errore e di ascoltare un secondo parere, deve sbatterci ripetutamente contro!) Per il resto: che si diverta! Aggiungerei anche il non farsi problemi ad approcciarsi agli altri per fare amicizia, e di trovarsi dei fidati compagni di viaggio!

Domanda BONUS: Da quanto ho capito sei anche una traduttrice, lavori per qualche sito o lo fai come hobby? Da che lingua traduci e che sensazioni provi mentre lo fai?

Mario - Super Mario Bros
Mario – Super Mario Bros

Oddio, definirmi “traduttrice” mi sembra quasi esagerato… studio Storia e non ho mai studiato lingue straniere né ho mai realmente approfondito il punto della traduzione in termini puramente teorici, tuttavia, mi piace vivere i fandom in maniera attiva (che è la ragione per cui disegno fanart e scrivo fanfiction anche) e quando rimango colpita da particolari lavori (siano essi manga o doujinshi) desidero condividerli quanto più possibile con chi ha la mia stessa passione per quel fandom/autore/opera. Ho imparato qualche base di Photoshop per l’editing e il lettering, e padroneggio discretamente l’inglese e il tedesco come lingua, quindi quando posso, insomma, non vedo perché non mettermi a lavorare su qualche progetto di traduzione! Ho iniziato più o meno attorno al 2010, quando ero staffer in un forum dedicato ad Hetalia; li ero a capo di un team di traduttori e collaboravamo con gruppi di scanlation americani (rooftop scenery, ad esempio) che ci fornivano le loro traduzione raw to eng perché noi le traducessimo in italiano. A causa di incomprensioni con il resto dello staff ho smesso di lavorarci dopo appena un anno, ma ho proseguito traducendo saltuariamente in autonomia (dovendomi occupare del cleaning, dell’editing e del lettering da sola ho anche dovuto ridurre drasticamente il numeri di progetti di anno in anno). Di recente (parlo proprio di qualche mese fa) ho trovato una ragazza disponibilissima che fa traduzioni a pagamento raw to eng che si è offerta di tradurre gratis una doujinshi su Shokugeki no Soma a cui era interessata a propria volta; è stata la nostra prima collaborazione a adesso stiamo prendendo accordi per due progetti legati a Steins;Gate e chi lo sa, potreste pure leggerli nel giro di qualche settimana…

Ultima domanda, ma non per importanza, c’e qualcosa che vorresti dire che non e stato chiesto nelle domande e ti senti di dire?

Credo di aver parlato anche troppo, ahahahaha!

Grazie mille per aver partecipato e condiviso con me le tue opinioni ed esperienze.

Ecco dove potete seguirla:

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Come avete trovato questa intervista, vi è piaciuta? Avete scoperto cose che vi possono aiutare? Chi vorreste sottoporre alla prossima? Lasciate un commento e fatemi sapere e la vostra Yumiko farà il possibile per voi ^^. (Ovviamente cercate di mettervi d’accordo sull’eventuale disponibilità delle persone)


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