Intervista: Elisabetta Cifone [Ale e Cucca]

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Elisabetta Cifone, autrice di Ale & Cucca, si racconta in quest’intervista.

Alessia e Veronica, le nostre protagoniste
Alessia e Veronica, le nostre protagoniste

Ciao Elisabetta, iniziamo subito la nostra intervista! Quando è iniziata la passione per i manga e il disegno?

La mia passione per il disegno è iniziata in quarta elementare grazie a una mia amica che voleva diventare stilista, e infatti i miei disegni dell’epoca erano per lo più figurini con protagonisti i vestiti (forse da lì deriva la mia attuale passione nel disegnare soprattutto i vestiti!). Prima di questo non ero mai stata minimamente interessata al mondo del disegno, anzi, oserei dire che detestavo disegnare xD La passione per i manga è arrivata due anni dopo, leggendo per caso il volume 2 di Dragonball, anche se la scintilla l’ho avuta successivamente con il mio primo shojo, Lui, il diavolo e da quel momento è stato amore!

Sei autodidatta o hai fatto studi appropriati?

Sono autodidatta, non ho mai frequentato scuole o corsi inerenti al fumetto o all’arte in generale.

Come nasce la tua opera?

Perchè hai scelto di raccontare proprio questa storia? Ale&Cucca nasce “per sbaglio” (?): un pomeriggio del lontano 2003 le mie due sorelline stavano litigando per cose stupidissime, e trovando la scenetta divertente la disegnai a mo’ di fumettino. Loro la apprezzarono e quindi decisi di renderle protagoniste di un fumetto comico vero e proprio, con scenette stupide inventate da me! Man mano che crescevo -e leggevo shoujo manga- ho cominciato a rendere la storia sempre più “mia”, aggiungendo personaggi inventati e, affinando lo stile di disegno e romanzandola fino a quello che è oggi. Dal 2003 al 2014 ho disegnato Ale&Cucca su quadernini a quadretti per puro divertimento, e solo nel 2015 ho deciso di farne un remake con una storia precisa e su tavole professionali, rendendolo un vero e proprio manga.

Ho scelto di raccontare questa storia per il semplice fatto che è il tipo di storia che avrei sempre voluto leggere, ma che non ho mai ritrovato in nessun manga (anche per le abissali differenze culturali tra l’Italia e il Giappone!).

L’adolescenza è un periodo di vita che mi ha sempre affascinata, e che raramente viene analizzato a fondo, anzi, spesso si tenta di dimenticarla xD Perchè è vero che è il periodo dei primi amori e delle dolci emozioni, ma è anche il periodo in cui ognuno deve capire quello che vorrà diventare, è molto facile in questa fase cercare delle “distrazioni” e perdere la via (in particolare oggi che grazie ad intenet anche per i giovanissimi è facile avere accesso a determinate informazioni);

E’ proprio di questo che parlerà Ale&Cucca, nel modo più diretto ed esplicito possibile, senza se e senza ma.

C’è qualcosa di autobiografico nella tua opera?

Ni. Sicuramente luoghi e comportamenti si rifanno alla mia vita e alle persone che mi stanno vicino, questo perchè la storia sia quanto più verosimile e fedele alla realtà.
Però per quanto riguarda personaggi e avvenimenti, è tutto completamente inventato.

 I volumetti di Ale & Cucca
I volumetti di Ale & Cucca

Quanto tempo impieghi nel realizzare un capitolo?

Dipende: se me la prendo comoda anche parecchi mesi, se mi impegno al massimo ci metto un mese o poco più (con relativi effetti collaterali sulla mia salute xD)

Disegni in modo digitale o tradizionale? Perché?

Digitale, perché è più pratico e più economico, inoltre non ho mai provato gli strumenti professionali tradizionali, quindi mi servirebbe anche una buona dose di pratica prima di poterli usare nelle tavole.

Come sei entrata in contatto con la tua casa editrice e dopo quanto tempo?

Ho conosciuto la mia casa editrice Kasaobake tramite Facebook nel 2015, ho proposto la mia storia e si sono subito dimostrati interessati e disponibili a pubblicarla.

Chi ti ha sostenuto in questo sogno? C’è invece qualcuno che ti ha ostacolato?

Ho tantissime persone che mi sostengono ogni giorno, dagli amici più stretti alle persone che mi seguono sui social.
Per quanto riguarda gli ostacoli non posso negare di avere screzi con i miei genitori (anni fa più che ora), dopotutto si tratta di un lavoro ancora di nicchia qui in Italia, oltre al fatto che per gli esterni al settore è sempre difficile comprendere i motivi che ti spingono a portare avanti una passione.

Che cosa fai quando perdi l’ispirazione?

Mi metto a piangere in un angolo con le gambe tra le braccia chiedendomi perché sono nata lol Scherzo, purtroppo a manga avviato non ci si possono permettere grosse pause dal lavoro, quindi cerco di ritrovare l’ispirazione leggendo manga o guardando serie tv, o il più delle volte continuando a disegnare stringendo i denti Ngh

Ale & Cucca work in progress!
Ale & Cucca work in progress!

La tua giornata tipo?

Mi alzo alle 7 e faccio una passeggiata di un’ora (se no divento paraplegica), poi mi metto al computer e lavoro, spesso fino a notte inoltrata, staccando solo per i pasti e sporadiche serate in cui mi concedo il “lusso” di uscire; sotto consegna mi è capitato di non dormire per più giorni filati, ma in condizioni normali vado a letto verso le due e mezza.
Oltre a lavorare, durante il giorno controllo i vari social cercando di tenerli sempre aggiornati, e questo devo dire che toglie parecchio tempo, ma purtroppo per ora è indispensabile per farsi conoscere.

Hai mai pensato di andare in Giappone? Molte disegnatrici italiane sono diventate assistenti di grandi mangaka giapponesi.

Ci pensavo tanti anni fa, ora non più. Un po’ perchè uno straniero in un paese che non è il suo sarà sempre uno straniero (e io sono negatissima nei rapporti sociali), ma soprattutto perchè la storia che voglio raccontare è prettamente italiana (e vedere che il mercato del manga italiano stia piano piano sbocciando è un grande orgoglio).
Poi ovvio che il Giappone vorrei visitarlo, è un viaggio che sogno da sempre, ma andare a lavorarci no, non è nei miei interessi.

Puoi lasciare un consiglio alle nostre lettrici che vorrebbero fare questo mestiere?

Consiglio di intraprendere questa strada solo se sentite che è quello che volete davvero, e che non potete fare assolutamente nient’altro.
Sembra il lavoro più facile del mondo ma non lo è, dalle ore di lavoro, al guadagno, alla difficoltà di mantenere saldi i rapporti sociali, se la vostra passione è tanto grande da permettervi di sopportarne i lati negativi, allora posso consigliarvi di seguirla!
Disegnate sempre quello che vi piace, senza stare a ragionare a tavolino o a piegarvi a quello che vorrebbe la gente, siate sempre umili, raccontate con il cuore e spaccate!! <3

Ringrazio ancora una volta Elisabetta per aver partecipato a questa intervista e per aver condiviso con me e le nostre lettrici le tue opinioni, esperienze e consigli, soprattutto per le persone che si vogliono cimentare in questo ambito.

Vi è piaciuta quest’intervista? Fatevi sotto con i commenti!


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