Intervista: Rossella Sergi [Impossibile amarsi]

Tempo di lettura: 4 minuti

Rossella Sergi, autrice dello shoujo manga Impossibile Amarsi, di prossima uscita per la casa editrice Mangasempai, si racconta in questa esclusiva intervista.

Ciao Rossella! Quando è iniziata la passione per i manga e il disegno?

Ciao a tutti! Per prima cosa mi presento, sono una ragazza Torinese di 26 anni (ahimè).
Ho avuto sempre una passione per il disegno in generale, ma la passione per i manga è iniziata grazie ai cartoni animati in televisione, quando avevo 7/8 anni, una mia compagna delle elementari mi fece vedere che stava facendo un fumetto proprio su Rossana (di cui ero anch’io molto appassionata) su un quaderno, e allora mi ci buttai anch’io! E da lì non ho mai smesso, ho sempre continuato a disegnare e a migliorarmi.
Le mie prime passioni oltre a Rossana furono Ranma ½ ,Sailor Moon, Terry e Maggie e tanti altri.

Sei autodidatta o hai fatto studi appropriati?

Ho sempre studiato da autodidatta fino all’università, mi aiutava tantissimo pubblicare sulla rivista online “Mangakugan”, era un ottimo esercizio per le scadenze e per fare tavole tavole e ancora tavole. Poi conobbi Federica Di Meo (autrice di Somnia) che teneva un corso di manga in città, e allora iniziai a frequentarlo. Questo corso mi ha dato un bello spintone per migliorarmi e capire effettivamente com’è e cosa richiede la tecnica manga. Dalle cose più basilari alle cose più importanti e complesse. Finita l’Università ho frequentato un anno di Comics.

I bellissimi Leo e Daniele!
I bellissimi Leo e Daniele!

Come nasce la tua opera? Perchè hai scelto di raccontare proprio questa storia?

La mia opera nasce subito dopo essere stata contattata dalla casa editrice Mangasenpai. Volevo e voglio fare un manga in cui posso sentirmi sicura, quindi ho iniziato a pensare di ambientarlo nella mia città, cioè Torino, così che mi semplificassi nel conoscere i modi, il contesto, visto che IMPOSSIBILE AMARSI, soprattutto i protagonisti, frequentano l’università, infatti è un genere Josei/Shoujo dai toni più adulti. È una storia intrigante e passionale dai toni caldi.
Prediligo soprattutto questo genere, mi ha sempre affascinato! Adoro come le emozioni traspaiano fuori da semplici espressioni o azioni dei personaggi.

C’è qualcosa di autobiografico nella tua opera?

No, niente di autobiografico. Però se si può mettere l’università, la città e il corso frequentato da Ada ( molto simile al mio) allora sì, ma personaggi e storia non centrano niente con me e la mia vita.;)

Quanto tempo impieghi nel realizzare un capitolo?

Ahahaha 😀 bella domanda, sono un po’ lenta perché sono molto pignola, (almeno ci provo) quindi ci metto più o meno due mesi, poi dipende anche dalla complessità del capitolo.

Disegni in modo digitale o tradizionale? perchè?

Di mio prediligo il tradizionale, infatti non lo abbandono mai del tutto, ma per questo primo volume mi sono buttata sul digitale, sia perché lo trovo più veloce, sia perché il tradizionale ha dei costi che io non posso permettermi, per esempio i retini li ho sempre messi in digitale anche quando facevo a mano il capitolo. Ammetto che mi manchi il tradizionale, magari per il secondo volume… 😉

Come sei entrata in contatto con la tua casa editrice e dopo quanto tempo?

Semplicemente mi ha contattata un giorno Fabrizio Francato chiedendomi se avevo una storia da presentargli. E così ho iniziato a pensare a Impossibile Amarsi.

 Ada, la protagonista.
Ada, la protagonista.

Chi ti ha sostenuto in questo sogno? C’è invece qualcuno che ti ha ostacolato?

Sono stata fortunata mi sono sempre sentita sostenuta. Ho una sorella gemella e anche lei come me ha sempre disegnato, quindi ho sempre disegnato in compagnia fin da piccola e insieme a lei ci davamo i consigli su come migliorarci. Quindi oltre all’appoggio di mia sorella e di amici, ho quello dei miei genitori e del mio fidanzato e compagno di vita. Nessuno mi ha mai ostacolato, anche perché io avrei continuato lo stesso. Non potrei vivere senza il disegno, spero un giorno di poter fare solo questo!

Che cosa fai quando perdi l’ispirazione?

Uhmm… è raro che perda l’ispirazione in questo periodo, sono talmente emozionata e adoro così tanto la mia storia che mi alzo al mattino avendo una voglia matta di mettermi a far vivere le loro vite ai miei personaggi. Però succede magari in giornata di perdere un po’ l’ispirazione, semplicemente mi stacco dalle tavole e faccio qualcos’altro, pulisco o esco un po’. Per i periodi lunghi secondo me non bisogna sforzarsi, se non si riesce, bisogna prendersi una pausa ma a volte purtroppo sono lunghe. A me capitò anni fa di “abbandonare” (mai del tutto) il disegno per due anni, ma poi ripresi. Si dovrebbero avere sempre obiettivi che ti mandano avanti, un po’ come per tutto nella vita.

La tua giornata tipo?

Allora, dopo l’università ho sempre lavorato oltre a disegnare, adesso invece che sono disoccupata, mi alzo alle 7.30, faccio colazione mi preparo e alle 8.00/9.00 (dipende dai giorni) sono davanti alle tavole, disegno fino a pranzo (dovrei fare più pause) e continuo fino alle 17 del pomeriggio. A volte vado avanti in serata e alle volte smetto per fare altre cose.

Leonardo...ma quanto è sexy!
Leonardo…ma quanto è sexy!

Hai mai pensato di andare in Giappone? Molte disegnatrici italiane sono diventate assistenti di grandi mangaka giapponesi.

ODDIO! Sarebbe un sogno, anche solo per fareuna mini vacanza e vedere finalmente con i miei occhi quei posti e costumi che ho solo visto tramite i manga, tv e internet. Qualcuno mi regala il viaggio?
Diventare assistente di mangaka sarebbe bellissimo, ma trovo sia per me una cosa quasi impossibile, sia perché non so neanche come ci si arrivi a essere un’assistente, sia perché non so parlare il Giapponese, ma anche perché vorrei migliorarmi ancora. Mi piacerebbe di più frequentare un corso di manga vero e proprio in Giappone! Sarebbe davvero l’ideale!

Puoi lasciare un consiglio alle nostre lettrici che vorrebbero fare questo mestiere?

Consiglio in primis di non arrendersi mai, di iniziare a disegnare più per divertimento, anche senza fare troppe attenzioni agli errori, o a paragonarsi con altri (ci sarà sempre qualcuno più bravo di noi!). Leggere tanti manga, soprattutto disegnare tanto, anche un’ora al giorno serve sempre! E mi raccomando divertitevi.

Ringrazio ancora una volta Rossella per aver partecipato a questa intervista e per aver condiviso con me e le nostre lettrici le tue opinioni, esperienze e consigli, soprattutto per le persone che si vogliono cimentare in questo ambito.

Per chi volesse essere sempre aggiornato su Impossibile amarsi e sugli altri shoujo manga della casa editrice Mangasempai ecco il link: Gli shoujo di Mangasempai

Adesso tocca a te, ti è piaciuta quest’intervista? Non vedi l’ora di leggere Impossibile amarsi? Condividi con noi le tue opinioni!


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