La città incantata

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Film d’animazione scritto e diretto dal grande maestro Hayao Miyazaki e uscito nelle sale giapponesi nel 2001, è considerato uno dei migliori film degli anni 2000, ha ricevuto svariati premi, come l’Orso d’oro al Festival di Berlino, ed è l’unico anime giapponese che si è aggiudicato un Oscar nel 2003 come miglior film d’animazione.

Sen to Chihiro no Kamikakushi, titolo originale giapponese, è un’opera prodotta dallo Studio Ghibli, ispirata al libro Il meraviglioso paese oltre la nebbia di Kashiwaba Sachiko. Kamikakushi, significa letteralmente scomparsa o essere nascosti da un kami, cioè uno spirito o divinità shintoista. Quando scompare un bambino si dice che sia stato nascosto da un kami per fare un dispetto alla famiglia preoccupata e il bambino si ritroverà lontano dal luogo della scomparsa, senza ricordare nulla dell’accaduto. In inglese il titolo è stato infatti tradotto come Spirited Away, mentre in Italia si è optato per La città incantata. Quindici anni fa questo film d’animazione ha affascinato e fatto sognare il suo pubblico, aggiudicandosi svariati premi e un enorme successo.

Trama

Haku e Chihiro in una delle scene iniziali del film, in cui il ragazzo aiuta la protagonista
Haku e Chihiro in una delle scene iniziali del film, in cui il ragazzo aiuta la protagonista

La protagonista è Chihiro Ogino, ha 10 anni e insieme ai suoi genitori sta traslocando, abbandonando la sua città e i suoi amici. Mentre sono in macchina il padre sbaglia strada, finendo davanti all’ingresso di un tunnel che porta a quello che lui pensa essere un parco divertimenti abbandonato. Così padre, madre e una spaventata Chihiro si addentrano tra gli edifici abbandonati, superando un piccolo fiumiciattolo, ritrovandosi tra locali e ristoranti in disuso, ma ad un tratto vedono un ricco banchetto e vengono avvolti dal profumo di cibo.

I genitori della bambina si siedono a mangiare, stanchi e affamati, ma Chihiro è terrorizzata e vorrebbe soltanto andarsene. Comincia a girovagare tra gli edifici, finché non arriva davanti ad un ponte che conduce verso un complesso termale, qui incontra un ragazzo, Haku, che le intima di andarsene. Chihiro torna sui suoi passi e scopre che i genitori si sono trasformati in maiali, cerca di scappare da quel posto ma il rigagnolo d’acqua si è trasformato in un fiume in piena che non le permette di andare via. Chihiro dovrà affrontare prove e ostacoli per poter andare via dalla città degli spiriti e salvare i suoi genitori.

Un viaggio tra presente e passato che farà crescere la protagonista, trasformandola da una bambina infantile e lamentosa, a una persona più energica e determinata, che acquisirà fiducia in sé stessa.

Curiosità

Miyazaki si è ispirato all'architettura del periodo Edo per realizzare gli edifici presenti nel film
Miyazaki si è ispirato all’architettura del periodo Edo per realizzare gli edifici presenti nel film

Per la realizzazione del film il maestro Miyazaki, ha avuto l’idea mentre era in vacanza in montagna con la famiglia e alcune bambine dell’età della protagonista, figlie dei suoi amici. Per trovare l’ispirazione ha letto alcuni manga shojo, ma siccome quasi tutti parlano delle prime cotte, argomento ancora di poco interesse per delle bambine di 10 anni, Miyazaki, decise così di creare un mondo in cui l’eroina fosse proprio una bambina, a cui le spettatrici si potessero ispirare e rivedere.

Prendendo alcuni elementi anche dal libro Il meraviglioso paese oltre la nebbia, Miyazaki realizza un film di oltre 3 ore, che ha poi dovuto riadattare tagliando alcune scene, per potere avere così un film di circa 2 ore. Il nome della protagonista, Chihiro, ha diversi significati, “un migliaio”, “fare domande” e “essere alla ricerca”.

Quando le viene cambiato il nome dalla strega Yubaba in Sen, togliendo un kanji dal suo nome reale, prende l’unico significato di “un migliaio”. Una delle tante meraviglie che caratterizzano questo film è la colonna sonora, Miyazaki ha scelto un suo abituale collaboratore, il compositore Joe Hisaishi. Le musiche sono state orchestrate dalla New Japan Philharmonic, ricevendo svariati premi e riconoscimenti in patria.

Hai mai visto La città incantata? Ti è piaciuto? Qual’è la scena che preferisci?


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