La ragazza che saltava nel tempo

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Un anime poco conosciuto rispetto ai capolavori dello studio Ghibli, ma mi è bastato vederlo una volta per rimanerne colpita. La storia è sicuramente molto interessante, un mix di fantascienza che fa da sfondo alla trama e una delicata storia d’amore, che vedrai crescere e arrivare al suo culmine con un finale inaspettato.

Toki wo kakeru shojo è un film d’animazione del 2006, basato sul romanzo di Yasutaka Tsutsui, l’anime è la continuazione della storia. Prodotto dalla Madhouse e dal regista Mamoru Hosoda, è stato poi tratto un manga, volume unico, disegnato da Ranmaru Kotone. Ecco una breve trama di questo fantastico film d’animazione.

Trama

La protagonista Makoto, che per tornare in momenti del passato deve letteralmente saltare
La protagonista Makoto, che per tornare in momenti del passato deve letteralmente saltare

La protagonista è Makoto Konno, una ragazza un po’ maschiaccio che frequenta l’ultimo anno di liceo e vive i suoi giorni con leggerezza, senza pensare particolarmente al suo futuro. L’unico vero interesse che ha è la sua amicizia con Chiaki Mamiya e Kousuke Tsuda, con cui passa il suo tempo dopo le lezioni. Un giorno mentre si trova nel laboratorio di scienze, cade a terra sopra uno strano oggetto, rompendolo.

Qualche ora più tardi, mentre sta tornando a casa in bicicletta, si accorge che non funzionano i freni e che rischia di essere investita da un treno che sta passando in quel momento sui binari. Quando sembra che ormai non ci sia più nulla da fare, improvvisamente Makoto si ritrova dall’altra parte dei binari, incolume. Stranita da ciò che è successo, decide di confidarsi con la zia, che molto seriamente le dice che potrebbe aver vissuto un salto nel tempo e che se è così dovrebbe riprovarci.

Makoto segue il consiglio della zia e grazie a quest’abilità riesce a rivivere diversi momenti, cambiandoli a suo piacimento. Ma che conseguenze ci saranno per gli altri? E da dove arriva questa dote di saltare nel tempo? Un anime incentrato sui viaggi nel tempo e su come grazie a quest’esperienza la protagonista riuscirà a maturare, scoprendo il valore del tempo e di quanto sia legata alle persone che la circondano, ma che giocare con il passato, modificandolo, porta solo conseguenze pericolose per il futuro.

Curiosità

La copertina del manga
La copertina del manga

Il film d’animazione ha preso d’ispirazione il libro di Yasutaka Tsutsui, pubblicato in Giappone nel 1967 e molto conosciuto anche all’estero, Toki wo kakeru shojo, La ragazza che saltava nel tempo. La storia del romanzo segue le vicende di Kazuko Yoshiyama, che nel film invece è la zia della protagonista, trasformata in un personaggio secondario.

La sua opera ha avuto anche altri adattamenti televisivi, una serie nel 1972, un film nel 1983 e altre serie tv, fino ad arrivare all’anime e all’adattamento manga. Un’altra opera dell’autore che è stata tramutata in un film d’animazione è Paprika.

La ragazza che saltava nel tempo ha vinto diversi premi nel 2007 ai Tokio International Anime Fair, come miglior regia, miglior film d’animazione dell’anno, miglior storia originale, migliore sceneggiatura, miglior direzione artistica e miglior character design. La colonna sonora è composta da musiche di Bach e Goldberg.

Hai mai visto La ragazza che saltava nel tempo? Cosa ne pensi? E se non l’hai mai visto, ora che sai qual’è la trama ti piacerebbe vederlo?


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