Perché i giapponesi mangiano con le bacchette? Scopriamolo insieme!

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Ti sei mai chiesta come mai i giapponesi e in generale i paesi asiatici, usano le bacchette al posto delle nostre occidentali posate? Quante volte hai provato e riprovato a tenerle ben impugnate con una mano tra pollice e indice? Ecco un articolo che potrà spiegarti un po’ di cose su come usarle al meglio e se proprio non ci riesci si può sempre ricorrere a forchetta e coltello.

Si chiamano hashi e sono lo strumento principale che viene utilizzato per mangiare il buon cibo giapponese. Nonostante sembrino tutte molto simili, ogni paese ha la sua foggia e le proprie regole su come usarle, ecco quelle del Giappone.

Origini

Ecco un esempio di come afferrare il cibo, tenendo nel modo giusto le hashi tra pollice e indice
Ecco un esempio di come afferrare il cibo, tenendo nel modo giusto le hashi tra pollice e indice

Come accade spesso anche quest’usanza nipponica è stata importata dalla Cina, ci sono svariate leggende che parlano della nascita delle bacchette, quel che è certo è che venivano utilizzate sin dai tempi della dinastia Shang (1600-1100 a.C.), entrando a far parte della categoria degli utensili comuni usati in cucina. In Giappone, i resti rinvenuti sono stati trovati nella zona in cui vivevano i nobili, da questo si presume che le hashi inizialmente erano utilizzate solo dagli aristocratici nei loro sontuosi banchetti e che il popolo mangiasse ancora con le mani.

Ma perché non usano le posate? Semplice, le hashi sono state inventate molto prima dell’arrivo di forchetta e coltello in Europa, hanno trovato un modo per poter afferrare il cibo caldo da piatti e brodo, senza bruciarsi, inoltre sono molto comode nella cucina asiatica in generale. Se ci fai caso, le pietanze giapponesi sono sempre suddivise in porzioni piccole, in modo da poter essere comode da afferrare con le bacchette, senza l’uso delle posate, ad esempio anche la bistecca viene tagliata a pezzetti prima di essere servita.

Oggigiorno in Giappone tutti possiedono un paio di bacchette per ogni componente della famiglia, che viene appoggiato accanto alla ciotola, sullo hashioki, il porta bacchette, oppure vengono poste al centro della tavola all’interno di un contenitore. Invece per servire il cibo dai piatti da portata si usano delle bacchette apposta, le toribashi, lo stesso vale quando si cucina, si utilizzano delle bacchette più lunghe e spesse agganciate tra loro da una piccola cordicella che serve per tenerle appese, chiamate saibashi.

Le bacchette che invece troviamo al ristorante, quelle da staccare usa e getta, si chiamano waribashi. Solitamente le hashi possono essere in bambù, legno, metallo, osso, avorio e plastica, vengono anche decorate con incisioni, dipinte o semplicemente laccate. Inoltre possono essere lunghe dai 30 ai 40 cm, solitamente sono più lunghe quelle degli uomini e più corte quelle delle donne, oltre ad esserci un formato apposta per i bambini.

Come usarle

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Anche l’utilizzo delle bacchette vuole un suo galateo, che tu sia esperta o meno nell’usarle sicuramente all’inizio avrai trovato qualche difficoltà, vediamo se segui queste regole, senza incappare in kirai-bashi o imi-bashi oppure kinji-bashi, cioè bacchette odiose, bacchette tabù e bacchette vietate. Ecco quindi le regole principali da mantenere quando si stanno usando le hashi.

Tate-bashi o Hotoke-bashi: mai lasciare le bacchette infilzate in verticale dentro la ciotola di riso, oltre ad essere un gesto maleducato, è anche il modo in cui vengono posizionate durante la cerimonia funebre buddista. Si chiama makurameshi (pasto del cuscino) accanto al defunto viene lasciata una ciotola di riso con una o due bacchette infilzate in verticale, rappresenta il suo pasto per il viaggio verso l’aldilà.

Utsushi-bashi o Hiroi-bashi: un altro gesto che richiama il rito funebre è quello di passarsi il cibo con le bacchette, la pratica si chiama kotsuhiroi, dopo che il corpo è stato cremato le ceneri vengono riposte in un’urna, ma i pezzi di osso più grandi vengono afferrati con le bacchette e passati di persona in persona durante il rito funebre. Questa è sicuramente una regola che rimarrà ben impressa!

Sashi-bashi: questo termine ha due significati, mai indicare qualcuno con le bacchette e mai infilzare il cibo per renderne più facile la presa, utilizzare sempre le due hashi per afferrarlo.

  • Saguri-bashi: non utilizzare le bacchette per frugare nel piatto per decidere cosa mangiare.
  • Mayoi-bashi: non rimanere con le bacchette sospese tra un piatto e l’altro per decidere cosa prendere, meglio afferrare diretti quello che si vuole scegliendolo prima.
  • Yose-bashi: le bacchette non vanno usate per spostare i piatti o le ciotole, se vuoi muovere qualcosa, posa le hashi e afferra il piatto con le mani.
  • Neburi-bashi o Kuwae-bashi: non leccare le bacchette e non tenerle sospese strette tra i denti, ma appoggiarle sul porta bacchette, lo hashioki.
  • Watashi-bashi: evitare anche di appoggiarle sopra la ciotola, piuttosto lasciarle posate accanto al piatto.
  • Namida-bashi: se si usa la salsa di soia cercare di non far gocciolare la pietanza che hai inzuppato.
  • Tataki-bashi: non colpire la ciotola con le bacchette come se si volesse suonare la batteria, c’è un modo di dire in Giappone “suona la ciotola e il diavolo verrà!”, o meglio è visto come il richiamo del dio della povertà, quindi se non vuoi incontrarlo evita di fare musica con le bacchette.

Quando mangi pietanze giapponesi usi le bacchette? Come ti trovi? Sapevi che c’erano tante regole sul loro utilizzo? Hai mai fatto uno degli errori elencati?


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