Sigla italiana o sigla giapponese?

Tempo di lettura: 2 minuti

Si sa che ciò che viene importato dall’estero dev’essere adattato al mercato italiano. Questo vale anche per le sigle dei cartoni animati: vi immaginate bambini tra i 6 e i 13 anni a cantare in giapponese?

È grazie ad artisti come Christina d’Avena e Giorgio Vanni che abbiamo potuto ascoltare sigle in italiano. Ma non è solo l’aspetto sonoro a cambiare, spesso anche le immagini trasmesse non sono le stesse! Prendiamo ad esempio due pilastri della nostra infanzia e mettiamoli a confronto con la sigla originale: Rossana ed È un po’ magia per Terry e Maggie.

Rossana

… Rossana dai pensaci un po’ tu
perché così non se ne può più,
sappiamo che non ti arrendi mai
e provi e riprovi finché ce la fai…

La prima scena della sigla italiana di Rossana
La prima scena della sigla italiana di Rossana

La sigla italiana, che credo tutti sappiamo benissimo, ci mostra il rapporto tra i compagni di classe, ovvero una battaglia continua dei maschi contro le femmine, che vede come capitano il bullo Eric. È solo grazie all’intervento di Rossana che la situazione vede un attimo di tregua. Ci viene mostrato anche il lato lavorativo della giovane protagonista e i suoi batticuore. Sicuramente la fa da padrona l’esuberanza di Rossana e il suo non stare mai ferma! La sigla originale giapponese invece è molto più coreografica, ovvero scene non tratte dall’anime ma create appositamente per la sigla. Ci vengono mostrati i personaggi uno per uno in una successione a suon di musica. In generale si percepisce comunque un aria festosa e caotica, tipica di Rossana.

È un po’ magia per Terry e Maggie

… è un po’ magia per Terry e Maggie
che vanno qua e là senza viaggiare.
È un po’ magia per Terry e Maggie
che hanno due ragazzi splendidi…

Ecco Terry e Maggie in una scena della sigla italiana
Ecco Terry e Maggie in una scena della sigla italiana

In questo caso l’atmosfera è quasi ovattata ed è sicuramente più tranquilla. La musica accompagna la presentazione delle 2 gemelle, del loro stile di vita e dei loro amori, e ovviamente della loro capacità di teletrasportarsi! È una sigla da puro shoujo: si punta molto sulle scene di coppia e sui teletrasporti finiti male. Anche la sigla giapponese ha un’atmosfera molto romantica e in questo caso si vede l’alternarsi di scene tratte dall’anime a immagini, create apporta per la sigla, che richiamano molto lo stile del disegno manga. Colori pastello si alternano a colori più accesi; in ogni caso vengono sempre mostrate situazioni di vita quotidiana, tra sorelle e con amici e fidanzati.

Io amavo entrambe le sigle, sia per le immagini che per le canzoni da cantare mentre avevo una fetta di pane e Nutella tra le mani per fare merenda! Voi quale delle 2 sigle preferivate da bambini?


0 Commenti

Scrivi un commento, facci sapere la tua opinione 🙂

XHTML: Puoi usare i seguenti tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>