Manga

Shibuya Love Hotel

Tempo di lettura: 6 minuti
Shibuya Love Hotel di Mari Okazaki, recensione di Shoujo Love

Autore: Mari Okazaki
Target: Shoujo
Genere: Drama, Romance, Slice of Life
Serie Collegate: Nessuna
Riconoscimenti: Nessuno
Adattamenti: Nessuno
Edito in Italia 🇮🇹
Rating: 💚 Adatto a tutti
Voto: 7

Trama

Volume 1

Cielo azzurro

Yuki si trova nel quartiere dei love hotel di Shibuya insieme alle sue amiche, recatesi lì solo per pura curiosità e per passare del tempo ma sembra non esserci niente di particolarmente eccitante fino a quando, nello scattare una foto a una coppia che sta per entrare in un love hotel, Yuki si rende conto che la persona fotografata altri non è che il suo professore, Yamaken, in dolce compagnia. Ma quando chiede conferma anche alle amiche mostrando la foto, il professore le sequestra il cellulare ma Yuki minaccia Yamaken di svelare a tutti la cosa ma quest’ultimo si limita a risponderle: “Mostrala pure a chi vuoi, non è un problema. Non ho fatto niente di male.” Yuki rimane di sasso e se il suo primo pensiero è stato quello di credere che il professore si dà molte arie, in un secondo momento inizierà a provare interesse per lui, poi attrazione… per poi confessare al professore i suoi sentimenti. Ma per Yuki non sarà affatto facile cercare di conquistarlo… rendendosi poi conto che tipo di amore era il suo…

Dopo le lezioni

“Noi… Amavamo le ore dopo le lezioni più di quanto amassimo la scuola di per sé… O addirittura stare con gli amici. Anche se c’è la guerra, è confinata nei paesi lontani… e nel mondo regna la pace… Quella è Ariyoshi. Ariyoshi è sempre sola, eppure sembra che non gliene importi niente. Personalmente trovo straordinario che riesca a mantenersi così serena, nel suo isolamento. Va tutto bene. Nel mondo regna la pace. E anche l’amore oltre alla pace. Peace & Love! Yeah!” Sono queste le parole di Yumi Itoi, una studentessa troppo buona e non curante delle continue cattiverie che ogni giorno subisce perché si è avvicinata troppo alla silenziosa Yuki Ariyoshi. Ma quando le due ragazze vengono scelte come responsabili dei costumi per la recita scolastica e decidono di recarsi a Shibuya in cerca di stoffe, lì le due ragazze intensificheranno la loro amicizia sempre di più cercando di affrontare i problemi da cui sono sempre scappate, in particolar modo Yumi… ed entrambe si renderanno conto di avere bisogno l’una dell’altra.

Terza Storia (senza titolo)

La protagonista di questa storia sta correndo in lacrime per le vie di Shibuya fino a che non assiste a una scena. Una ragazza che schiaffeggia un ragazzo, per poi scappare via in lacrime e quasi d’istinto va vicino al ragazzo a chiedergli: “Perché i maschi tradiscono sempre le ragazze?” È l’inizio del loro incontro, pur non sapendo i loro nomi, pur girando per il quartiere dei love hotel senza essere né amanti né fidanzati, pur non conoscendosi per niente i due passano a Shibuya momenti piacevoli…come se l’amicizia tra uomo e donna possa nascere…

Yumi Itoi e Yuki Ariyoshi, personaggi del manga Shibuya Love Hotel
Yumi Itoi e Yuki Ariyoshi

Volume 2

I Ciliegi

Due capitoli conclusivi dedicati alla storia “Cielo Azzurro” ambientata quando Yuki sta per diplomarsi.

Purezza

Una sala per matrimoni a Shibuya, nel bel mezzo del quartiere dei love hotel. Maekawa è la prima volta che assiste a un matrimonio, inoltre si sente sola perché l’unica ragazza che conosce è quella con cui è andata alla cerimonia. Ma chi la urta accidentalmente sarà il suo inseparabile amico di quando andava al liceo, Kitamura, tanto che i due venivano scambiati per una coppia di fidanzati dai compagni di classe ma i due hanno sempre continuato a ripetere “Siamo solo amici!”. Ma quando Kitamura baciò Maekawa mentre si stavano nascondendo in biblioteca per marinare le lezioni, lei lo respinse in malo modo dicendogli “Noi due siamo solo amici”. Dopo quest’episodio Kitamura si mise insieme a una compagna di scuola, con la quale sta ancora… però il loro incontro potrebbe significare qualcosa, portarli a una svolta… o no?

Verde Profondo

Asaki, non si è mai innamorata in 17 anni della sua vita e quando pronunciò il nome di un ragazzo popolare della scuola solo per far contente le sue amiche questo le causò nient’altro che sofferenze. Ma con l’arrivo dell’estate Asaki si reca a casa della sua sorellastra per darle una mano con le faccende domestiche mentre lei è impegnata nella stesura del suo romanzo. E in una casa immersa nel verde più profondo fa la conoscenza di Saiko, di sua figlia Chiimin e di Natsuki, del quale si innamorerà giorno dopo giorno… eppure è l’unico uomo di cui non si sarebbe dovuta innamorare per poter trovare la felicità…

Opinioni

A cura di Bunny

Storia: 7
Originalità: 8
Disegni: 8
Edizione Italiana: 6

Si può trovare amore, amicizia e rifugio nel quartiere dei love-hotel di Shibuya? Sembrerebbe quasi un controsenso, nel luogo dell’amore clandestino, della relazione sentimentale perlopiù materialistica e trasgressiva. Ma non fatevi trarre in inganno dal titolo: la più famosa area di love hotel del Giappone è lo sfondo ed il pretesto che Mari Okazaki, tematicamente e stilisticamente moderna mangaka originaria di Nagano, usa e sfrutta per proporre al lettore un emozionante ritratto al femminile.

Le protagoniste di questi due volumi (di tre storie ciascuno) previsti dall’edizione italiana targata Planet Manga sono, infatti, le donne. Donne che sperimentano la molteplicità dei sentimenti umani, dal dolore alla sofferenza, speranza e fiducia, ma soprattutto amore. Se è vero che è il sesso femminile il motore dell’azione, l’amore è l’energia che permette il movimento. E sono allora racconti a soggetto amoroso quelli che la Okazaki declina dall’esclusivo e preminente punto di vista di Yuki e Yumi di Cielo azzurro e Dopo le lezioni, e di una delusa e affranta sedicenne dell’ultima, senza titolo specifico, one-shot di questo primo volume; tre fotografie di donne, come noi, alle prese con i dispetti di un riottoso Amore.

Ma quante forme ha l’amore, e quali sono?

Mari Okazaki ci proietta in tre diversi modi di intendere e vivere un sentimento così vasto e totalizzante: Cielo azzurro affronta la poco originale e non tanto inusuale circostanza del tipico amore adolescenziale per il professore liceale, ma rinnovandolo: Yuki sa, è consapevole che il suo è “un amore sciocco, come un bambino con il moccio al naso” ma non può fare a meno di provarlo e viverlo nel pieno della sua fioritura, e al massimo del suo splendore; con Dopo le lezioni invece il discorso amoroso può assumere i toni di una delicata e ambigua amicizia tra ragazze in cui il reciproco sentimento, una provvidenziale vicinanza e la condivisione di medesime importanti esperienze trasmetteranno ad entrambe una ritrovata fiducia e speranza per l’avvenire. “Insieme, siamo una forza invincibile. E se dovessero capitare altri momenti difficili, ora abbiamo un posto dove andare a piangere… in modo da ritrovare il sorriso, l’indomani.”

Con la terza e ultima storia scopriremo, infine, come un incontro dettato dal Caso possa trasformarsi in un episodio indimenticabile. Erano due sconosciuti, un uomo e una donna che mai si eano visti prima e ognuno ignorando probabilmente la propria reciproca esistenza, ma uno ha curato le ferite dell’altra, ha ascoltato e consolato, asciugato lacrime e regalato un sorriso. “Grazie. Anche se non sei il mio ragazzo, e neanche un mio amico, non ti dimenticherò mai.”

Mari Okazaki, classe 1967, è parte di un folto gruppo di mangaka (Moyoco Anno, Kiriko Nananan, Q-ta Minami) note in Patria con l’appellativo di Autrici d’Avanguardia. Dalla metà degli anni Novanta, infatti, queste autrici si ritrovano a scrivere e disegnare per una rivista, ShuCream di Takarajimasha, emblema delle tendenze avanguardistiche nel campo dei manga. E d’altronde come meglio definire l’opera Okazakiana se non col termine di “avanguardia”? Per modalità di affrontare argomenti anche abusati all’interno del quadro-manga passato e in special modo contemporaneo e per particolarità del tratto,Mari Okazaki (come le sue colleghe) si distingue ed allontana dall’odierna proposta grafica e tematica. Lo stile, seppur meno graffiante rispetto a quello utilizzato da una tipica esemplare del genere, Moyoco Anno, si fa qui sognante nell’esprimere sentimenti ed emozioni dei suoi personaggi, curato e dettagliato, leggero e oniricamente mosso. Prendendo le mosse da un intreccio già sfruttato, ne rinnova lo sviluppo narrativo per l’attribuzione, alle sue protagoniste, di una ben più alta capacità riflessiva e di maturazione nel corso degli eventi.

Shibuya-ku Maruyama-chou, datato 2004, segna l’approdo in Italia di un’autrice le cui opere, pubblicate fuori dal Giappone, per la maggior parte in Francia e Usa, hanno ricevuto felice e più che positiva accoglienza da parte del pubblico internazionale. Insieme a Shibuya-ku Maruyama-chou – Sakura (2006) rappresentano, in due volumi di storie autoconclusive, una boccata d’aria fresca all’interno di una perlopiù piatta e mediocre sequenza di titoli stereotipati e dal, purtroppo a mio avviso, spesso scontato successo tra i lettori nostrani. Pubblicati entrambi col titolo di Shibuya Love Hotel e Shibuya Love Hotel – I Ciliegi per il solo circolo delle fumetterie nella già vista e ordinaria edizione Planet Manga (Collana Mille emozioni) al prezzo di 4.30 €, in due soli numeri (cui hanno fatto seguito altri due volumi: Goro il ronin e Un universo di fiori a prezzo leggermente più alto) Mari Okazaki farà riflettere, per chi vorrà leggerla, su come un medesimo luogo per tante persone ed esistenze diverse possa catalizzare sentimenti, amori, emozioni molteplici ma comuni nell’appartenere all’intero genere umano.

A chi è desideroso di provare qualcosa di diverso dalle solite proposte odierne in un numero limitato di volumi e per una spesa relativamente contenuta, ne consiglio vivamente la lettura: comprovati estimatori e/o novelli conoscitori della Okazaki, non perdete l’occasione per assicurarvi una serie matura e adulta e allo stesso tempo sostenere una mangaka che merita, a mio parere e stando a quanto di notevole è già riuscita a dimostrare fin da questo primo volume di Shibuya Love Hotel, anche nel nostro Paese di ottenere la fama che le è stata già assegnata altrove.

Edizione Giapponese

Titolo originale: Shibuya-ku Maruyama-chou
Titolo Kanji: 渋谷区円山町
Anno: 2003 – 2010
Casa Editrice: Shueisha
Rivista di serializzazione: Cookie
Stato: Concluso, 4 volumi

Volumi Giapponesi

Edizione Italiana

Titolo: Shibuya Love Hotel
Anno: 2008 – 2012
Casa Editrice: Planet Manga
Collana: Mille emozioni (voll. 1-2), Il ronin (vol. 3), Un universo di fiori (vol. 4)
Prezzo: 4,30 € (voll. 1-2); 5,50 € (voll. 3-4)
Caratteristiche Edizione: pp. 176; b/n; brossura
Formato: 11,5 x 17,5 cm
Stato: Concluso, 4 volumi

Volumi Italiani


Credits

Fonte consultata: Mari Okazaki, Shibuya Love Hotel, Planet Manga – Collana Mille emozioni/Il ronin/Un universo di fiori, 2008 – 2012

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