Manga

Una lama vestita di fiori

Tempo di lettura: 3 minuti
Una lama vestita di fiori di Hina Sakurada, recensione di Shoujo Love

Autore: Hina Sakurada
Target: Shoujo
Genere: Drama, Mature, Psychological, Romance, School Life, Slice of Life
Serie Collegate: Nessuna
Riconoscimenti: Nessuno
Adattamenti: Nessuno
Edito in Italia 🇮🇹
Rating: 💛 Per un pubblico maturo
Voto: 8

Trama

Una lama vestita di fiori

La protagonista una liceale innamorata del suo professore di arte. Tra i due sembra esserci una sintonia particolare, tanto che lui le chiede di fargli da modella. Però quando la protagonista gli confessa i suoi sentimenti, lui la respinge, dicendole di essere già fidanzato. Questo scatena nella ragazza una profonda rabbia, e la sua brama di lui cresce ancora di più, spingendola a compiere un gesto sconsiderato pur di attrarre l’attenzione dell’uomo…

Hana wa Knife o mi ni Matou - Una lama vestita di fiori
Hana wa Knife o mi ni Matou – Una lama vestita di fiori

Beautiful World

La storia è ambientata in un mondo immaginario, ha per protagonista un ragazzo con il potere di prevedere il futuro e con l’aspetto simile a quello di un licantropo, così la gente lo ha isolato e lo teme. Lui però è una persona molto buona e ingenua, tant’è che quando finalmente una ragazza gli si avvicina senza paura, i due diventano subito grandi amici. Almeno fino a quando lui non scopre cosa nascondeva la ragazza…

Opinioni

A cura di Nuzzina

Storia: 8
Originalità: 8
Disegni: 9
Edizione Italiana: 8

Una lama vestita di fiori, devo ammetterlo, mi ha stupita. Che non fosse uno dei soliti shoujo lo si capiva fin dai disegni, ricchi di dettagli, e che trasmettono un’atmosfera velatamente erotica e conturbante. Ma pensavo di essere dinnanzi a uno smut, invece si è rivelato un’opera più profonda e cruda. Diversamente da tanti altri shoujo, questo non racconta le peripezie che una liceale deve affrontare per mettersi col bello della scuola, ma racconta una storia più verosimile, quella di una ragazza innamorata del suo professore. In un  normale shoujo la ragazza si troverebbe a struggersi d’amore per lui e poi abbandonare questa fantasia irrealizzabile per mettersi col compagno di classe, ma qui no. Qui la ragazza, una volta scoperto di non essere ricambiata, arriva a malmenare il suo amato, a seviziarlo, nel disperato tentativo di attrarre la sua attenzione, convinta di poter obbligarlo ad amarla: se lei lo ama così tanto, allora lui DEVE fare lo stesso! Ci viene dunque narrato un amore morboso, malato, destinato a fare solo del male.

Ma cosa ancora più affascinante, è il come viene narrata una storia scomoda come questa. L’autrice mostra un talento straordinario nel raccontare scene violente con delicatezza, con un abile uso di fuori campo e simbolismi, che fanno capire cosa sta accadendo, ma senza mostrarlo. Tutti questi elementi creano uno shoujo davvero inconsueto per noi lettori italiani, un nuovo approccio al genere, che sta in bilico tra shoujo e josei, con storie forti, toccanti, ma mai volgari o pienamente violente. Storie adatte a lettori che cercano qualcosa di più di mero intrattenimento, che vogliono vivere anche situazioni ed emozioni scomode, insane, senza però scendere così in profondità da perdere di vista la luce. Sì perché nei seinen (penso ad esempio a Inio Asano) lo si vede spesso: più le storie sono realistiche e mostrano realtà infelici, più sembra che per questi personaggi non vi sia salvezza, e il sapore che rimane in bocca dopo la lettura è amaro, pessimista. Con la Sakurada invece questo aspetto che, lo confesso, non gradisco molto, viene a mancare, perché le storie che la sensei narra sono sì infelici, e magari alcune si concludono anche male, ma alla fine rimane sempre quel filo di speranza, come se l’autrice volesse dirci “non tutto è perduto, si può ancora ricominciare”. Ecco, questa speranza che si legge tra le righe delle storie della mangaka è uno degli elementi che apprezzo, ma mi rendo anche conto che è un elemento che potrebbe giocare a sfavore dell’opera: chi vuole leggere di una realtà cruda e realistica, potrebbe rimanere deluso, perchè alla fine la speranza vince sempre, mostrando quindi che queste storie non saranno mai realistiche al 100%, perchè nel mondo reale i lieti fine sono pochi.

Concludendo, sconsiglio questo manga a chi legge solo josei e seinen, perché questo manga non è abbastanza profondo e realistico da soddisfare i palati più esigenti e smaliziati. Ma lo consiglio invece a chi è in cerca di uno shoujo diverso dal solito e chi vuole provare per la prima volta a leggere storie crude: visto lo stile delicato ed allusivo della mangaka, non si rischia di venire scioccati da scene troppo forti, e la speranza che aleggia nelle storie non rischia di farci cadere in depressione!

Edizione Giapponese

Titolo originale: Hana wa Knife o mi ni Matou
Titolo Kanji: 花はナイフを身にまとう
Anno: 2009
Casa Editrice: Shogakukan
Rivista di serializzazione: Cheese!
Stato: Concluso, volume unico

Volumi Giapponesi

Edizione Italiana

Titolo: Una Lama Vestita di Fiori
Anno: 2012
Casa Editrice: Planet Manga
Collana: ND
Prezzo: 6,50 €
Caratteristiche Edizione: pp. 184; b/n; brossura con sovraccoperta
Formato: 11,5 x 17,5 cm
Stato: Concluso, volume unico

Volumi Italiani


Credits

Fonte consultata: Hina Sakurada, Una Lama Vestita di Fiori, Planet Manga, 2012

0 Commenti

Scrivi un commento, facci sapere la tua opinione 🙂

XHTML: Puoi usare i seguenti tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>