Mangaka

Kaho Miyasaka

Tempo di lettura: 5 minuti

Nome e Cognome: Kaho Miyasaka

Data di nascita: 17 Ottobre

Segno Zodiacale: Bilancia

Gruppo Sanguigno: A

Sesso: Femmina

Località: Prefettura di Chiba, Chiba, Giappone

Biografia

Kaho Miyasaka nasce a Chiba il 17 Ottobre. Debutta nel novembre del 1992 con Jungle Boy su Sho-comi della Shogakukan e rimane poi fedele alla casa editrice.

I suoi cibi preferiti sono: pomodori, tofu, gelato alla vaniglia. Mentre i suoi colori preferiti sono: bianco, nero e le tonalità pastello. I suoi film preferiti sono: La maledizione della prima luna, Love Actually, Leon, Chicago, Il signore degli anelli, Romeo & Juliet.

Stile

Lo stile narrativo della mangaka è semplice e lineare,, supportato da un tratto grafico dolce e morbido, che è caratterizzato dalla stessa delicatezza di toni con cui la sensei dipinge gli stati interiori dei protagonisti e il realismo di molte situazioni.

Opere

  • Jungle Boy (1992)
  • Akutou (1992): raccolta di storie brevi.
  • Love Love (1996): altra raccolta di storie brevi.
  • Scandalous Honey (1996): anche questo è un volume unico.
  • 16engage (1997): 2 volumi che raccontano la storia di una ragazza rimasta orfana.
  • Innocent Kiss in the Blue (1998): 4 volumi .
  • Binetsu Shoujo (1998): in 10 volumi, parla della storia d’amore di Risa e Hiro .
  • 16-sai kiss (2001): volume unico che contiene alcune storie brevi.
  • Total Kare First Love (2002): serie in 10 volumi, racconta del primo tormentato amore della protagonista .
  • Houkago Ha Koino Yokan (2005): volume unico.
  • Meiseinen Lovers (2005): volume unico che raccoglie diverse storie brevi.
  • Bokutachi wa Shitte Shimatta (2007): in 14 volumi, la protagonista è Kotori, che si innamora di un suo compagno di classe .
  • Real Kiss (2008): raccolta di storie brevi .
  • Akai Ito (2012): composto da 9 volumi, parla di un gruppo di adolescenti le cui vite si intrecciano come i loro fili rossi del destino… .
  • Barairo no Yakusoku (2014): opera ad ambientazione storica ancora in corso su Cheese! .
  • 1/100.000 (2015): 9 volumi che narrano della migliore amica di Chihiro, la protagonista de Il filo rosso .

Parola all’autore

Ecco una intervista pubblicata sul numero 10 di Lui il primo amore:

D: Quando ha deciso di fare dei manga la sua professione?
R: Fu all’età di 3 anni. Ancora oggi conservo un chiaro ricordo di quando iniziai a disegnare, influenzata da mia sorella maggiore.

D: Che sensazione le dà vedere ora le sue prime opere, Jungle Boy o Love Love?
R: Ora, rileggendole, trovo molti errori e in molti casi penso che certe cose avrei potuto farle in maniera diversa; però quando disegnai quelle opere, ci misi tutto il mio impegno, quindi vanno bene come sono.

D: Da dove attinge l’ispirazione per le sue storie? Contengono qualcosa di autobiografico?
R: A volte do forma a esperienze raccontatemi da altre persone, in altri casi mi baso su canzoni, immagini, e persino su ispirazioni improvvise. Per quanto mi riguarda, quest’ultimo caso è il più frequente ed è qualcosa di molto “visuale”, difficile da esprimere a parole.

D: Con quale delle sue protagoniste (quella di Binetsu Shoujo o Karin di Lui il primo amore) si identifica di più e perchè?
R: Entrambe contengono una parte di me, per cui posso identificarmi con ciascuna delle due. Però, dovendo scegliere, credo che Karin sia il personaggio che mi è più vicino, poichè condivido con lei molti elementi dell’ambiente in cui sono vissuta. Per esempio, per creare Karin e l’ambiente in cui vive, mi sono ispirata alla scuola dove ho studiato e a quello che sentivo e pensavo riguardo all’amore quando ero adolescente. Per questo la sento molto vicina a me.

D: Disegnare, che per molti è una passione, è diventato il suo lavoro. Il fatto di dover rispettare le scadenze e la mole di lavoro le hanno in qualche modo tolto l’amore per il disegno? In altre parole, disegnare per lavoro e per passione sono due cose diverse?
R: Se si fa del disegno una professione, vanno rispettate delle scadenze, per cui bisogna sacrificare una parte del lavoro. Riuscire a trovare un equilibrio tra il tempo a disposizione e la qualità di ciò che si fa spesso è difficile. Più che detestare il disegno, ci si arrabbia con sè stessi per non essere sufficientemente veloci. Nel mio caso mi dico che non sto migliorando come mi piacerebbe, o avverto la pressione per il fatto che, essendo un lavoro, devo disegnare di più e sempre meglio. Invece, se una persona lo fa per passione, è più libera. Questo ha il suo fascino, ma per quanto mi riguarda, se non mi sentissi così, potrei iniziare a pretendere meno da me stessa. Perciò, se da un lato la pressione a cui è sottoposto un disegnatore professionista mi mette ansia, dall’altro mi dà beneficio.

D: Quando ha cominciato ad avere degli assistenti? Da quante persone è composta la sua èquipe?
R: Già l’anno successivo al mio debutto come professionista mi avvalsi di vari assistenti nei momenti di difficoltà, ma fu solo a partire dal quarto anno che iniziai ad averne di fissi. Attualmente mi aiutano quattro persone. Nei momenti di maggior lavoro possono arrivare a sei.

D: Quando comincia una storia, decide la trama pensando già al finale o sceglie di iniziare in un modo che le consente poi di modellare l’intreccio a seconda di come sarà accolta dal pubblico?
R: Non mi capita di portare avanti la storia pensando già al finale. Progetto un intreccio approssimativo, ma appartengo a quella categoria di autrici che consegnano la storia in mano ai loro personaggi, i quali la costruiscono via via che evolvono. In ogni capitolo scopro qualcosa di nuovo e ritengo questo procedimento interessante, al punto che cerco di disegnare senza troppi schemi in testa.

D: Le sue opere stanno diventando sempre più note a livello internazionale. Questo la sorprende? Cosa crede che abbiano in comune le adolescenti di tutti i paesi che leggono i suoi manga?
R: All’inizio si trattava solo dell’Asia, ma ultimamente i miei manga hanno cominciato ad essere pubblicati in Europa e negli Stati Uniti. Più che essere sorpresa, all’inizio non mi sembrava vero: era strano, come se si trattasse del lavoro di un’altra persona. Da quando hanno cominciato a pubblicare i miei manga all’estero, mi sono arrivati numerosi messaggi da diverse parti del mondo attraverso il mio sito web. Mi ha sorpreso ricevere messaggi tanto appassionati rispetto a quelli che ricevo dalle mie fan giapponesi. Leggendoli, realizzo che i miei lettori si sono identificati perfettamente coi sentimenti che la protagonista prova innamorandosi e con le preoccupazioni che le derivano dalla sua relazione, perciò ho compreso che tutti viviamo l’amore allo stesso modo. Questo mi ha fatto sentire molto vicina alle mie lettrici straniere. Ho anche realizzato che, come in Giappone, i miei lettori di tutto il mondo apprezzano il mio stile di disegno.

D: Che manga leggeva quando era piccola e che manga legge ora?
R: Le opere che preferivo erano quelle di Waki Yamato. Mi divertiva in particolare Yokohama Monogatari. Ogni tanto la rileggo ancora oggi. Attualmente mi piacciono REAL di Takehiko Inoue e Pluto di Naoki Urasawa. Ammetto che difficilmente leggo manga per ragazze.

D: Vuole inviare un messaggio ai suoi lettori e lettrici europei?
R: Grazie per il vostro costante appoggio. Vi sono immensamente grata per il sostegno e la forza che ricevo da tutti voi. Costituiscono la mia fonte di energia. Continuerò a disegnare storie che possiate apprezzare.

Contatti

Sito web: Il sito di Kaho Miyasaka (sito in giapponese)


Credits

Co-Autore: La stesura del paragrafo dello Stile è opera di Fu-chan.

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