Mangaka

Lee So-Young

Tempo di lettura: 4 minuti

Nome e Cognome: Lee So-Young

Data di nascita: 31/08/1973

Segno Zodiacale: Vergine

Gruppo Sanguigno: ND

Sesso: Femmina

Località: ND

Biografia

Lee So-Young è nata il 31 agosto del 1973, e dopo aver svolto studi nel campo dell’arte, ha debuttato con il manhwa Hwal ot nel 1994. Negli anni successivi sforna diverse opere brevi: Majyu noon (1997), Esita (1998), Mercenary (1998), Sensation (1999). Poi nel 1999 fa il salto, pubblicando il suo primo fumetto lungo: Model che le permetterà di sfondare anche in America e Europa.

Lee So-Young non è solo una fumettista. Infatti ama molto disegnare e dipingere (i suoi soggetti preferiti sono fiori ed elementi naturali), ed è molto affascinata dalle architetture gotiche dell’Europa medioevale. Ed infatti nei manhwa della autrice ritroviamo questi elementi di mistero e soprannaturale (in Model per esempio), che ci segnalano la predilizione dell’autrice per le storie fantasy e gotiche.

Stile

Lee So-Young ha uno stile molto particolare, sia dal punto di vista narrativo, sia dal punto di vista grafico. Le sue storie sono sempre molto complesse e intricate, misteriose, ed infatti per capire qualcosa sui personaggi bisogna aspettare diversi capitoli, perchè i segreti vengono svelati poco a poco… Per quanto riguarda il disegno, le figure dei personaggi sono molto allungate, magre, con mani dalle dita lunghe e affusolate, e occhi con folte ciglia. Nel complesso, le sue tavole sono così curate, che possono essere gustate singolarmente, come se ognuna fosse un dipinto.

Opere

  • Hwal ot (1994)
  • Eshter (1998): volume unico.
  • Model (1999): Joe è una studentessa coreana che va in europa per studiare arte. Le cose non vanno proprio nel modo in cui lei  aveva progettato ma cerca in ogni caso di andare avanti. Una notte la sua amica Melissa, porta nel suo appartamento un ragazzo ubriaco, chiedendole se poteva rimanere da lei,  Joe non ne è molto felice ma accetta…quella notte sogna che quel ragazzo ubriaco, la mordeva per bere il suo sangue, da lì a poco si scopre che non era un sogno! In seguito scrive anche Scissors, una storia laterale a quella di Model, che parla della nonna, Joe e, di alcuni spiriti .
  • Marchen (2000): volume unico.
  • Check (2001): serie in 6 volumi ad ambientazione scolastica.
  • Arcana (2003): Einas è una giovane orfana, con particolari poteri, che le permettono di parlare con qualsiasi tipo di creatura, caratteristica che la porterà ad essere scelta nella ricerca dei draghi… .
  • Horror Collector (2007): Evilice e Sin hanno un hobby particolare, quello di collezionare strani oggetti. Evilice colleziona oggetti che sono maledetti, mentre Sin colleziona oggetti che sono stati usati per compiere degli omicidi. Anche se per la maggior parte del tempo competono per gli stessi item, hanno  sentimenti opposti verso un unico oggetto: una vecchia bambola. Questa bambola rappresenta una donna maledetta che Evelice amò e rovinò, e di cui Sin ne è geloso…
  • Blue Bird (2009): quando un uccelino blu canta porta felicità, quando muore, esso può solo resuscitare, ma solo dopo che il proprietario dell’uccelino, sacrifica qualcosa a cui tiene… il ciclo si ripete da proprietario a proprietario… Yuria è il proprietario dell’uccelino blu, ma pare che qualcuno lo voglia rubare. Riuscirà Yuria a proteggere il blue bird, per poi così trovare la felicità?
  • Yeonmo (2011): ambientato nel quindicesimo secolo in Corea, parla della storia di una principessa dieventata re, in seguito al suo travestimento in suo fratello gemello morto, ma una volta scoperta la sua vera identità, vi è l’ordine della condanna a morte tramite l’ingerimento di un dose letale di veleno. 

Parola all’autore

In giro per il web ho trovato diverse interviste fatte all’autrice durante diverse fiere, qui sotto vi riporto la traduzione delle cose più interessanti che ha detto durante queste interviste e nei commenti apparsi nelle prime pagine di Model:

Lee So Young ha iniziato la sua carriera con una storia breve. In Corea infatti, ci sono molti concorsi organizzati dalle case editrici, e l’autrice vi ha partecipato vincendo il primo premio.

L’idea per la storia di Model le è venuta dalla sua passione per i vampiri, è sempre stata attratta da queste creature, che ha però trasformato aggiungendo dei caratteri orientali, come la credenza coreana che il vampiro è un essere attraente e misterioso. Le fonti di ispirazione per Model sono state il film “Dracula” di Coppola e i libri di Anne Rice.

“Lavora da sola?”, “Sei sempre da sola?”, “Così dev’essere difficile fisicamente, ma almeno sei tranquilla mentalmente.”, “Non devi avere molte spese, così hai potuto risparmiare.”, “Così tante tavole in un mese?!… È possibile?” Queste sono frasi che sento spesso. L’abitudine è qualcosa di formidabile. Ormai sono sei anni che lavoro da sola… e non posso cambiare quest’abitudine da un giorno all’altro. Con questo metodo mi posso esprimere come voglio nelle mie opere… ma non nego che ci siano degli inconvenienti di cui non voglio parlare, perché mi farebbe male il cuore. Ciascun autore ha il suo modo di lavorare. Quanto a me, sono sempre attenta ai minimi dettagli. Lo so che è un logoramento fisico, ma il lavoro fisico è ancora più facile – almeno ne sono convinta – che spremersi il cervello. Il problema è che… non so fino a quando potrò resistere in questo modo… Il momento in cui non ce la farò più a resistere mentalmente, sarò sicuramente ammalata. Un autore di manhwa non può mai dunque essere in buona salute?

Sono fondamentalmente ottimista e in questi giorni mi dico ‘andrà benÈ piuttosto che ‘potrebbe andare benÈ. C’è una grande differenza tra queste due frasi. Quando si dice ‘potrebbe andare benÈ, si sente un leggero dubbio, mentre con ‘andrà benÈ si è quasi sicuri al 100%. È un caso? Dopo che mi dico ‘andrà benÈ tutto quello che volevo attuare con successo va per il meglio.

Quando riguardo le mie vecchie tavole provo vergogna nei confronti dei lettori che hanno amato Model. Vorrei veramente ringraziarvi, voi, i fan di Model. Sto tentando di ritrovare la motivazione che avevo all’inizio… Amo sempre i manhwa, ma può essere non come prima. Insomma, meno che all’epoca in cui leggevo manhwa sognando di diventare un giorno una manhwaga…

Vorrei ringraziare Dio per essermi sempre stato vicino fino alla conclusione del fumetto e vorrei ringraziare anche tutti quelli che mi hanno sostenuta, anche nei momenti più difficili. Siccome si tratta della mia prima serie lunga, sono ancora piuttosto emozionata. Chi amava questo titolo e sperava che la continuazione fosse all’altezza della prima parte, sarà felice di questa conclusione.

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