Mangaka

Rie Aruga

Tempo di lettura: 5 minuti

Nome e Cognome: Rie Aruga (有賀リエ)

Data di nascita: ND

Segno Zodiacale: ND

Gruppo Sanguigno: ND

Sesso: Femmina

Località: Oomachi, Nagano, Giappone

Indice dei contenuti

Biografia

Rie Aruga è una mangaka di origine giapponese. L’autrice è nata e cresciuta nella prefettura di Nagano, un posto a cui è molto legata. Quandi ci si reca in estate le piace passeggiare, al tramonto, lungo i sentieri verde acceso che si snodano tra le risaie, mentre nei mesi invernali le piace particolarmente mangiare gli oyaki, i ravioli tipici di Nagano, mentre si gode il paesaggio innevato dalla sua stanza.

L’opera che ha reso famosa Rie Aruga è senza dubbio Perfect World, che nel 2019 vince il premio Kodansha Award per il miglior manga della categoria shoujo.

La sensei Aruga non immaginava minimamente di poter vincere un premio così ambito, quando ha ricevuto la telefonata con la quale le comunicavano la vincita, racconta, che ha iniziato a girare da sola per la stazione con un atteggiamento sospetto. 😆

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato molte delle persone con le quali ha collaborato durante la serializzazione del manga. Dall’architetto Abe, alle persone alle quali si è rivolta per raccogliere informazioni e ai loro familiari, al personale ospedaliero e del centro di riabilitazione, fino ai produttori del film e del drama.

Inoltre ha ricevuto complimenti sinceri da parte del maestro Tetsuya Chiba che le ha detto:

Ce l’hai messa tutta, Sono felice per te.

E da parte della sensei Waki Yamato che le ha rivolto le seguenti parole:

È una gran bell’opera. Sei stata fantastica!

La sensei Rie Aruga afferma che era sul punto di piangere dopo aver ascoltato le parole dei suoi colleghi mangaka.

Nel 2018 è uscito in Giappone il film di Perfect World. La stessa autrice afferma che quando iniziò a raccogliere materiale per realizzare questo manga, non si sarebbe mai aspettata che la sua storia godesse di una trasposizione cinematografica.

Nel 2019 Perfect World è diventato anche un drama.

Il motivo che ha portato al successo un’autrice poco conosciuta come Rie Aruga si deve sicuramente al tema su cui ha incentrato la sua opera. Infatti Perfect Wolrd, non è il solito shoujo manga, il tema centrale della vicenda è la disabilità di uno dei due protagonisti, un tema molto forte, che la sensei Aruga ha saputo narrare molto bene, nonostante la sua drammaticità.

Dietro le quinte di Perfect Wolrd

Perfect World è la prima opera della sensei Aruga pubblicata in volumetti. Infatti, la la storia autoconclusiva, pubblicata in Giappone, che ha dato origine alla serie ha riscosso un notevole successo tra i lettori, tanto che è stato deciso di farne un manga a puntate vero e proprio.

Inizialmente il primo concpet di Perfect World era di un’opera di un solo volume autoconclusivo e l’idea che l’autrice aveva in mente per Itsuki e Tsugumi era completamente diversa. Per quanto riguarda la protagonista femminile, pensava ad una ragazza che, anche se inizialmente era rimasta sconvolta dalla scoperta della disabilità del ragazzo, riusciva subito ad accettarla. Tuttavia, la protagonista che disegnò in un primo momento era forse un po’ superficiale, tanto che la prima bozza è stata subito bocciata.

L’autrice spiega questo fatto affermando che lei stessa ha avuto difficoltà nel comprendere la disabilità e le malattia che ne consegue.

Rie Aruga ha vissuto in prima persona l’assistenza da vicino ad una persona malata: la madre che perde proprio durante la serializzazione del suo manga.

Ci racconta che quando la madre era ancora molto giovane fu colpita da una malattia degenerativa al cervello e per molti anni ha convissuto con questo male. Quando si ammalò lei e i suoi fratelli erano ancora molto giovani e accettare la realtà di ciò che stava accadendo non fu facile.

⚠️ Attenzione a possibili spoiler

Fino a metà del decimo volume la sua idea era quella di far andare a buon fine le terapie di fecondazione assistita di Tsugumi, facendo sì che potesse restare incinta e partorire un bambino. Tuttavia, durante la realizzazione del volume il suo redattore le ha fatto notare che non sempre queste terapie hanno successo e che sono molte le coppie che devono rassegnarsi. In questi casi è possibile avere un bambino in altri modi. Visto che è una situazione che riguarda molte persone, non soltanto quelle con lesioni al midollo spinale, le ha suggerito di rappresentare la realtà perché più adatta a questo manga.

Così la sensei ha deciso di puntare su un’adozione plenaria. Il motivo di tale scelta narrativa è centrato sul fatto che la sensei desiderava che Tsugumi partorisse un bambino per la felicità della coppia. Quindi per non stravolgere il finale che aveva in mente ha raccolto molte informazioni per comprendere al meglio il funzionamento delle adozioni.

Mentre applicava i rentini alla scena in cui Tsugumi e Itsuki vedono il bambino per la volta, ha pianto.

Tutto è successo solo perché potessimo incontrare questo bambino

ammette che le parole di Tsugumi l’hanno commossa.

Per la sensei Aruga, l’ultimo numero è stato il più piacevole da realizzare. Anche se, non essendo abituata a rappresentare i bambini, ha faticato non poco a disegnare Koki, ma allo stesso tempo l’ha molto divertita, e le è rimasta un po’ di insoddisfazione, perché avrebbe voluto inserire più episodi della vita quotidiana di questa famiglia.

Stile

Lo stile della mangaka Rie Aruga rientra nei canonici standard di un classico shoujo manga. Il suo tratto ricorda un po’ quello di Ayu Watanabe, altra mangaka di grande successo, autrice di L-DK. Il tratto delle due autrici è molto simile, in particolare nelle tavole in cui vengono rappresentati graficamente gli stati d’animo dei personaggi, come imbarazzo e frustrazione.

Riguardo alla sedia a rotelle ideata per Itsuki, la sensei si è basata sul modello di uno dei prodotti del brand giapponese Ox Engineering, del quale ha cambiato leggermente il design.

Osservando le tavole del manga si nota subito uno stile pulito e preciso. Anche gli sfondi, sono molto curati, specialmente nei dettagli.

La lettura è piacevole e scorrevole. Lo stile della sensei Rie Aruga portano il lettore ad immergersi nella lettura, dando risalto alle azioni e dialoghi che avvengono tra i personaggi.

Opere

  • Oruto no Kumo kara (2013): Josei. Contemporaneamente alle elezioni per l’università, Hana Manabe ha un grande shock: “Il suo primo amore è fidanzato”. Ma Izumi senpai dell’Astronomy Club … vieni a condividere il sogno di una nuova scoperta di comete….
  • Perfect World (2014): Josei. Tsugumi Kawana (26 anni) incontra Itsuki Ayukawa, un suo compagno di scuola ai tempi del liceo. Si tratta di un incontro di lavoro, tra lo studio di architettura dove lavora Ayukawa e la società di interior design per cui lavora Kawana. Vedendolo riaffiorano in lei i ricordi di un tempo, di quando lui giocava nel club di basket e dell’amore che lei provava per lui. Ma l’Ayukawa di oggi è su una sedia a rotelle e la scoperta di ritrovare il suo primo amore, oggi disabile, la destabilizza un po’. Ma l’amore può superare qualsiasi ostacolo, oppure no?
  • Kouba Yakei (2022): Seinen. Le vite e la quotidianità dei due amici d’infanzia, Ao e Takaomi, vengono stravolte da un incidente…
  • Koboreru Yoru ni (Shelter of Love) (2022): Josei.La storia di due ragazzi, Yoru e Tenjaku, cresciuti entrambi in un orfanotrofio.

Contatti

Twitter: Rie Aruga (account in giapponese)


Credits:

Co-Autore: Alla stesura dei testi di questo articolo ha collaborato Pyripò.

Fonte consultata: Bakaupdates (sito in inglese), Rie Aruga, Perfect World, Star Comics – Collana Amici, 2019 – 2021.

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Rie Aruga
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La biografia della mangaka Rie Aruga con info su stile e opere. Autrice del manga Perfect World.
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