Mangaka

Saki Hiwatari

Tempo di lettura: 3 minuti

Nome e Cognome: Saki Hiwatari

Data di nascita: 05/07/1963

Segno Zodiacale: Cancro

Gruppo Sanguigno: B

Sesso: Femmina

Località: Prefettura di Kanagawa, Yokohama, Giappone

Biografia

Nata il 5 luglio del 1963 nella prefettura di Kanagawa, Saki Hiwatari è del gruppo sanguineo B. Ha iniziato la sua carriera di mangaka nel 1982, all’età di 19 anni, inviando l’opera Mahou Tsukai wa Shitteiru alla rivista Hana to Yume. Ma la vera notorietà è arrivata col suo capolavoro: Proteggi la mia terra pubblicato in Giappone tra il 1987 e il 1994.

La mangaka possiede 2 gatti: Pow, un maschio, e Tamie, una femmina. Come hobby ama disegnare e giocare ai videogames, in particolare ama gli RPG, come Final Fantasy VII, Parasite Eve, Fuurai No Siren on Game Servant boy e Gensou Suikoden II.

Stile

Lo stile grafico della Hiwatari cambia profondamente dalle prime opere (es: Proteggi la mia terra) alle ultime (es: Global garden), infatti negli ultimi manga il tratto si è fatto molto più moderno e per certi versi simile allo stile della maggioranza delle mangaka shoujo, e personalmente questa cosa non mi è piaciuta moltissimo dato che per me la Hiwatari aveva raggiunto uno stile sublime negli ultimi numeri di Proteggi la mia terra… Per quanto riguarda invece il suo stile narrativo, la Hiwatari è una mangaka bravissima. Sa tessere trame molto intricate, ma non per questo contorte, che tengono il lettore col fiato sospeso. Inoltre la sensei predilige per i suoi manga temi come la reincarnazione e gli alieni, tutto ciò che ha a che fare col mistero insomma. Inoltre altra piccola peculiarità delle sue storie, è la frequente presenza di bambini, che spesso sono co-protagonisti (es: Rin in Proteggi la mia terra, Robin in Global Garden, ecc…).

Opere

  • Mahou Tsukai wa Shitteiru (1982)
  • Akumakun Magic Bitter (1985): miniserie in 4 volumi.
  • Boku no Chikyuu wo Mamotte (1987): serie in 21 volumi, è l’opera più famosa dell’autrice .
  • Hoshi wa subaru (1991): volume unico.
  • Kioku senmei (1991): 2 volumi che raccolgono diverse storie brevi.
  • Uchuu na Bokura (1994): 4 volumi che parlano di un ragazzo che rimane orfano di madre.
  • Mirai no utena (1995): composto da 11 volumi .
  • Global Garden (2002): serie in 8 volumi .
  • Boku wo tsutusumu tsuki no hikari (2005): è il seguito di Proteggi la mia terra ed è costituito da 15 volumi. Il protagonista è il figlio di Rin e Arisu .
  • Boku wa Chikyuu to Utau (2015): è un ulteriore seguito di Proteggi la mia terra ed è ancora in corso su Betsuhana.

Parola all’autore

(estratti dalle interviste pubblicate dalla Planet Manga nei numeri di Proteggi la mia terra)

Quando frequentava il liceo, la Hiwatari, diversamente dalla protagonista di Proteggi la mia terra, non era particolarmente appassionata di piante, né era capace di curarle. Prima di questo fumetto ne ha realizzati altri con protagoniste vivaci, allegre e forti, proprio il contrario di Arisu. Questa volta, invece, è stata proprio la voglia di creare un personaggio dal carattere come quello di Arisu che l’ha spinta a disegnare questa storia.

La Hiwatari ha raccontato che l’idea per scrivere Proteggi la mia terra le era venuta ricordando uno strano sogno che aveva fatto da piccola: tutte le piante e gli alberi le parlavano e cantavano con lei. Ispirandosi dunque a questo sogno, ha creato il personaggio di Arisu. Per quanto riguarda Rin, l’idea per il suo personaggio, le è venuta ricordando un evento molto particolare: una mattina, dopo una abbondante nevicata, ha guardato fuori dalla finestra, e ha notato che sul tetto del suo vicino vi erano le impronte di un bambino, ma la cosa più inquietante era che quelle orme si interrompevano all’improvviso! Da questa vicenda ha tratto il personaggio di Rin: piccolo ma diabolico. Altra piccola curiosità, è che quando ha iniziato a disegnare il manga, non aveva pensato alla incarnazione, agli alieni, ecc… ci ha pensato solo dopo, e questo perché lei ha sempre avuto una passione per la incarnazione, dicendo che la trova molto romantica.

Contatti

Sito web: Il blog di Saki Hiwatari (sito in giapponese)

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