63° edizione degli Shogakukan Manga Award

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Scoprite con noi i vincitori di questi prestigiosi award indetti dalla casa editrice Shogakukan!

Ad aggiudicarsi il premio nella categoria shoujo quest’anno è stata Io Sakisaka con la sua ultima fatica: Omoi, Omoware, Furi, Furare (pubblicato anche in Italia dalla Planet Manga col titolo Amarsi, Lasciarsi), in corso sulla rivista Betsuma della Shueisha dal 2015 e giunta al settimo volume. L’autrice era già molto nota in Italia per Strobe Edge e A un passo da te, pubblicate interamente dalla Planet Manga. La storia parla di due grandi amiche: Yuna e Akari, molto diverse tra loro, soprattutto nell’approcciarsi all’altro sesso…

Yuka insieme a Chi-chan e Uc-chan
Yuka insieme a Chi-chan e Uc-chan

Anche nella categoria kodomo (manga per bambini) è stato uno shoujo a vincere. Si tratta di Puripuri Chi-chan di Hiromu Shinozuka (già autrice di Mirmo, con cui aveva vinto questo stesso award nel 2004), ancora in corso di serializzazione sulla rivista Ciao e giunto al 4° volume. La protagonista è una ragazza di nome Yuka, che si imbatte in uno strano essere (super kawaii) che le cambierà la vita: Chi-chan!

Per quanto riguarda le altre categorie, i vincitori sono: The Promised Neverland (miglior shounen, già ai blocchi di partenza per J-Pop) e Come dopo la pioggia di Jun Mayuzuki e Kubo Ibuki di Kaiji Kawaguchi (a pari merito nella categoria generale; entrambi seinen, il primo viene pubblicato dalla Star Comics).

Voi siete d’accordo con la giuria o avreste preferito veder trionfare altri titoli?


Credits

Fonte consultata: Shogakukan (sito in giapponese)

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